Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘welfare’

First, don’t moralise. (…) The point about modern marriage is not the altar: it’s the commitment, the permanence and the recognition. A marriage certificate is the evidence, not the substance. That’s all you need to say. Don’t say a couple who haven’t tied the knot will always be undeserving of a tax break. Say it’s hard to think of a way of arranging it.

Second, avoid so far as possible proposals that can be described as “punishing” children born out of wedlock. For this reason I’m doubtful about the idea of tying the tax break to the production of children, as though the “legitimate” baby comes with a bounty round its neck, while the “illegitimate” child is unrewarded. Steer clear of child-related rewards. (…)

Third (and this pulls in the other direction) find a way to restrict this tax break tightly enough to allow it to be appreciable. For a start, resist the argument that, for equality’s sake, homosexual civil partners should be eligible. Don’t resist this on principle: say it’s a nice idea for the future, (…), but while money’s tight it makes sense to start with the kind of partnership most likely to involve children.  (…)

There will soon be two classes of prospective pensioner: older workers enjoying the generous employers’ pension schemes they’ve paid into, on the terms already contracted; and younger workers to whom only less generous contracts are available. Couldn’t post-2010 marriages, likewise, qualify for different treatment?

From this day forward, reward married couples | Matthew Parris – Times Online.

Matthew Parris – The Times – March 20, 2010

From this day forward, reward married couples

Everyone except a sour minority knows that marriage is good for society. Any gay man will tell you so. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

Di fronte alle nuove sfide, il mero aggiornamento delle vecchie categorie di pensiero o il semplice 4soldi68001ricorso a sia pure raffinate tecniche di decisione collettiva non servono alla bisogna. Occorre osare vie diverse: è questo in buona sostanza, l’invito accorato che ci rivolge la Caritas in Veritate.

Tratto dal sito di Luigi Bobba
STEFANO ZAMAGNI: “FRATERNITA’, DONO, RECIPROCITA’ NELLA CARITAS IN VERITATE”.

Uno dei segni eloquenti di questo nostro tempo è quel reiterato appello all’etica che è andato sostituendo, nel corso dell’ultimo quarto di secolo, quell’altrettanto insistente appello alla politica, tipico degli anni ’60 del secolo scorso, secondo cui “tutto era politica”. Ma la convergenza sul primato dell’etica viene a cessare nel momento stesso in cui ci si pone a ragionare di questioni etiche concrete. Come aveva osservato A. Mac Intyre nel suo Dopo la virtù (1982), l’uso apodittico dei principi etici serve solo a porre fine al dialogo etico stesso. Come a dire che la convergenza, nel dibattito pubblico, sul primato dell’etica quasi mai conduce al consenso etico.
E’ questo un punto su cui il magistero di Giovanni Paolo II si è soffermato con insistenza esemplare. Nel suo discorso alle Nazioni Unite del 5 ottobre 1995, il papa aveva insistito sul punto che è possibile intendersi sulle questioni di ordine socio-politico su una base comune condivisa perché “la legge morale universale scritta nel cuore dell’uomo è quella sorte di ‘grammatica’ che serve al mondo per affrontare la discussione circa il suo stesso futuro”. (Cfr. Insegnamenti di Giovanni Paolo II, Vaticano, 1995, p.732). (altro…)

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: