Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Vittorio Bachelet’

(1976)
Ritrovare una profonda ispirazione
La stagione dei congressi dei partiti è attesa con ansia mista a indifferenza da molti italiani. Si ha insieme l’impressione che si tratti di assise d’importanza decisiva in un momento delicatissimo per non dire drammatico della nostra storia, e, contemporaneamente, di incontri rituali incapaci ormai di esprimere le attese di fondo degli stessi iscritti e simpatizzanti ed elettori per celebrare solo duelli di potere e combinazioni di vertice.
Eppure non c’è democrazia, non c’è vitalità politica, se le forze politiche non sanno farsi interpreti delle attese, delle speranze e delle angosce dei cittadini, se non sanno proporre linee capaci non di subire, ma di guidare lo sviluppo del paese e le trasformazioni necessarie per rendere l’ordinamento della società adeguato ai mutamenti che hanno profondamente modificato la sua composizione, la sua cultura, il suo assetto territoriale e sociale, la sua mentalità, il suo costume. (altro…)

Read Full Post »

BACHELET E LA FORZA DEL PERDONO
Quel segno vincente di pace
LUCIA BELLASPIGA – Avvenire – 20-02-2010
E ra la fine del 1983 quando padre Adolfo Bachelet, anziano gesuita, ricevette una lettera firmata da diciotto esponenti delle Brigate Rosse. Uomini e donne che avevano ucciso senza pietà, che si erano macchiati dei più disumani crimini, chiedevano umilmente a quel vecchio di andarli a trovare in carcere: «Vogliamo ascoltare le sue parole». Quattro anni prima altre parole erano risuonate in una chiesa romana, e quella volta a pronunciarle era stato un giovane di 24 anni, Giovanni Bachelet, nipote del gesuita. (altro…)

Read Full Post »

Così, quando in silenzio, attraversando Roma in vespa, ripenso al “professor Bachelet”, mi torna sempre in mente una frase di G.K. Chesterton che anche voi forse ricorderete: “L’ innocenza è la sola vera, gloriosa avventura sulla terra, la bontà è la sola cosa veramente romantica dell’esistenza e il solo uomo veramente felice è il santo incallito”. E subito dopo, per sdrammatizzare, e ricordare il suo faccione sorridente e il suo senso dell’umorismo e dell’ironia, grande virtù cristiana, mi ripeto una battuta di madre Teresa che sarebbe piaciuta al professore: “Dai al mondo il meglio di te. Forse sarai preso a pedate. Non importa. Dai al mondo il meglio di te”.
Paolo Giuntella – da PROPOSTA EDUCATIVA 1/05

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: