Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Vannino Chiti’

se la politica non si apre allo sguardo della fede e alla dimensione della trascendenza, essa resterà prigioniera di un umanesimo dimezzato e soprattutto non avrà la forza per affrontare e per vincere le grandi sfide che incombono oggi sull’umanità

La Spezia,7 Ottobre 2011
INTERVENTO SULLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VANNINO CHITI:
“ RELIGIONI E POLITICA NEL MONDO GLOBALE”
(Le ragioni di un dialogo), Giunti,Firenze 2011

Premessa
Ritengo che in questo suo ultimo libro Vannino Chiti abbia dato una prova ulteriore che soltanto avendo il coraggio di relativizzare la politica, andando oltre le sue categorie, si creano le condizioni per rinnovarla.
Bisogna cioè far dialogare la politica con altri mondi, metterla a confronto con altri orizzonti, declinare i suoi principi con altri universi del sapere o del credere, come ad esempio la religione, o meglio, le religioni. Viviamo infatti in un contesto globale in cui ogni cittadino viene a contatto con il mosaico delle fedi. Per questo ho trovato molto suggestiva la dedica del libro a due toscani come lui che hanno creduto fortemente alla “bellezza del dialogo”: Ernesto Balducci e Mons. Alberto Ablondi (Vescovo di Livorno e appassionato dell’ecumenismo.
Ciò che rende avvincente la lettura di questo volume è la convinzione che l’Autore ribadisce più volte, che se la politica non si apre allo sguardo della fede e alla dimensione della trascendenza, essa resterà prigioniera di un umanesimo dimezzato e soprattutto non avrà la forza per affrontare e per vincere le grandi sfide che incombono oggi sull’umanità,dalla globalizzazione all’informazione digitale, dal fenomeno migratorio al degrado ecologico del nostro pianeta. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

chi si ispira al personalismo comunitario non può non provare un segreto brivido nel constatare quanta parte della cultura «di sini­stra » – un tempo fortemente lega­ta ad una visione solidaristica del­la vita e per questa ragione ogget­to di penetrante attenzione ambrogio-lorenzetti-effetti-del-buon-governo-in-citta-xiv-sec-sala-della-pace-palazzo-pubblico-di-sda parte del personalismo comunita­rio – si sia fatta invischiare nelle secche di quello che Mounier chiamava lo «spirito borghese» (come borghese, appunto, è il principio dell’assoluta e indiscri­minata autoreferenzialità, sul pia­no degli affari come su quello del­la vita).

Avvenire – 16 Aprile 2009

Il personalismo? Non è individualismo
Da qualche tempo a questa parte è in atto un inquie­tante processo di trasfor­mazione (o, piuttosto, di deforma­zione) del concetto di persona. Nato nei primi decenni del Nove­cento per reagire all’individuali­smo borghese (e a un’etica, quella kantiana, incentrata esclusiva­mente sul soggetto) il personali­smo si è sempre connotato, al di là dell’estrema varietà dei suoi per­corsi interni, per l’accentuazione della dimensione relazionale del­l’io: non a caso, del resto, una del­le sue più importanti ed incisive espressioni storiche è stata quella del personalismo comunitario (di Emmanuel Mounier, e non solo). (altro…)

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: