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Posts Tagged ‘USA’

Planned Parenthood Attacks Obama by Michael Sean Winters on Jul. 19, 2010

Cecile Richards, the President of Planned Parenthood, sent out an e-mail letter last weekend attacking the Obama administration because it re-stated explicitly that no federal funding could be used to cover abortions as the new health care bill is implemented, except in those cases permitted by the Hyde Amendment, namely, rape, incest, or when the life of the mother is threatened. She addresses the issue of high-risk pools being set up in all 50 states and about which I wrote on Friday. (altro…)

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Spiazzante l’Osservatore Romano di oggi con SEZIONE SUI 30 ANNI DI THE BLUES BROTHERS

Un film cattolico

The Blues Brothers è un film cattolico? Gli indizi non mancano in un’opera dove i dettagli non sono certo casuali. A iniziare dalla foto incorniciata di un giovane e forte Giovanni Paolo ii nella casa dell’affittacamere – dall’accento siciliano e vestita di nero, dunque cattolica – di Lou “Blue” Marini. Senz’altro cattolico, come Alan “Mr. Fabulous” Rubin, di origine polacca, e come soprattutto i fratelli Jake ed Elwood Blues. E a notarlo, con maligna ostilità, sono gli avversari più determinati, cioè gli insopportabili nazisti dell’Illinois.
Jake ed Elwood sono infatti cresciuti nell’orfanotrofio intitolato a sant’Elena e alla santa Sindone, governato dalla terribile ma a suo modo affettuosa Sister Mary Stigmata, detta la Pinguina, e ora a rischio di sopravvivenza per cinquemila dollari di tasse non versate. Ma per i due quella istituzione cattolica è tutta la loro famiglia – solo il vecchio impiegato Curtis suonava per loro l’armonica in cantina, ricordano con nostalgia – e decidono di salvarla a ogni costo con i suoi piccoli ospiti.
Ma come farlo senza allontanarsi (troppo) dai valori trasmessi dalle suore e, nonostante qualche trasgressione, sempre ritenuti validi? L’illuminazione arriva nella chiesa battista di Triple Rock dove li ha indirizzati Curtis e dove ascoltano un sermone del reverendo Cleophus James sulla necessità di non sprecare la propria vita. Ed è proprio il religioso protestante ad accorgersi del cambiamento di Jake (“tu hai visto la Luce!”) che scatena tra i fedeli un’ondata carismatica, ovviamente rock, ma che soprattutto porterà i fratelli a ricostituire “la banda” per raccogliere i dollari necessari alla salvezza dell’orfanotrofio.
A fianco dei piccoli (e della Pinguina), i fratelli Blues sono capaci di toccanti attenzioni: così Elwood non si dimentica di una terribile crema al formaggio commissionatagli da un anziano amico. E nulla antepongono – Elwood, il più galante, rinuncia persino all’avventura con una fascinosa signorina – alla “missione per conto di Dio”. Che alla fine riuscirà. Consegnando alla storia del cinema e della musica un film memorabile. Stando ai fatti, cattolico. (g. m. v.)

(©L’Osservatore Romano – 16 giugno 2010)

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Quest’idea che il presente non è l’unico tempo dell’essere umano, ma un altro tempo esiste per cui le donne e gli uomini non sono condannati all’eterno ritorno dell’uguale miseria, ma sono destinati a un riscatto e a una liberazione, è stato un contributo fondamentale offerto dalle tradizioni ebraiche e cristiane alla politica occidentale. La speranza della liberazione. …è di questo allargamento dello sguardo e del cuore di cui la politica democratica ha bisogno. … È in quest’ora che il pensiero democratico ha bisogno di tutte le energie spirituali di cui può disporre. Non deve costringere le persone a mettere tra parentesi le proprie energie spirituali, ma deve riuscire a esaltarle e a comporle in un quadro comune.

Per una nuova proposta politica dei democratici

di Michele Nicoletti – segretario PD Trentino

1. Milioni di cittadini in occasione delle ultime elezioni amministrative regionali hanno deciso di non andare a votare. Si è così trattato delle elezioni meno partecipate nella storia politica italiana. Solo il 63,6 % degli aventi diritto ha scelto di recarsi alle urne. Si tratta di una scelta che dovrebbe preoccupare chi ha a cuore una concezione della democrazia che vede nella partecipazione forte e intensa dei cittadini un elemento fondamentale della democrazia stessa.
I più preoccupati dovrebbero essere, insomma, quelli del PD. E ciò almeno per due ragioni. Anzitutto per una ragione generale: una democrazia a bassa partecipazione rischia di indebolire il senso stesso della democrazia come governo del popolo, ossia di tutti o per lo meno dei più. (altro…)

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https://www.catholics-united.org/

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we should start a prayer campaign for political vocations in the model of St. Thomas More: Men and women who have formed their consciences with the Church, and who, when the chips are down, will have the same audacity to do what they know is right. Sometimes, they will lose. But, by uniting their convictions to the truth, we can be confident that, ultimately, they will win far greater victories for the culture of life than the temporary victories of the culture of death.

Courage and Conviction: The Obama Difference

BY Tom Hoopes

| Posted 3/26/10 at 10:55 AM

The health care bill that passed Congress was terrible. It funded abortion. The executive order that accompanied it was a temporary fig leaf at best. The bill created a bureaucratic mess. It was shoved down the throat of an unwilling public. The process that passed it was far from the transparency President Obama promised, and it often stank of pork-barrel bribery. And the bill was signed by the President when it was 36 hours old, though Obama promised he would always wait for five days of public review.

But it showed the difference that too often exists between pro-family and anti-family legislators: The bill’s backers had the courage of their convictions. They insisted on what they thought was the right thing to do (yes, with the mixed motives all human beings almost always have) and did it, despite the pain. (altro…)

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Europa.it quotidiano 24 marzo 2010

Commenti – Il Pd a lezione da Obama – Luigi Bobba

La riforma sanitaria negli Stati Uniti è diventata legge. Dopo una dura battaglia parlamentare, i sì hanno prevalso e ora 32 milioni di cittadini americani privi di tutela sanitaria potranno accedere alle cure mediche. Una svolta che influenzerà non poco la leadership di Obama.

Presidente che sembra aver trovato in questa decisione un orientamento, una bussola nella frammentazione degli interessi della società americana.

E uno degli elementi di scontro sulla riforma si è consumato tra i pro-life e i pro-choice: tra i deputati e senatori contrari all’aborto e quelli che privilegiano su tutto la libertà di scelta della donna. L’iter della riforma si è sbloccato grazie all’accordo – firmato dal deputato democratico, Bart Stupak, leader degli antiabortisti – sui limiti dei finanziamenti pubblici all’interruzione volontaria della gravidanza. Grazie anche al voto di questi deputati (democratici e repubblicani) la riforma è passata. Il caso ha fatto molto discutere, specialmente nei settori del Partito democratico apertamente filoabortisti, anche se lo strappo non ha suscitato quel clamore che qualcuno si sarebbe atteso.

Quasi a dire che la battaglia identitaria dell’aborto come diritto di libertà sia confinata in un tempo ormai lontano, gli anni ‘60, e che invece l’obiettivo di una concreta assistenza sanitaria per tanti che ne erano finora esclusi sia stato considerato ben più decisivo, anche per la stessa speaker della camera, Nancy Pelosi, chiaramente schierata sul fronte pro-choice. (altro…)

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