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Alternative alla laïcité. Per una coscienza meno angusta della cultura europea e della sua dimensione cristiana di Luca Diotallevi

Indice (al link qui sopra il testo in formato pdf):

Massimiliano Robespierre

Massimiliano Robespierre

1. Effetti e dimensioni del ritorno della religione

2. Una comprensione più sofisticata della modernizzazione avanzata

3. Primato della differenziazione per funzioni della società e stato

4. Risorse per far fronte alla crisi della laicità

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…l’idea “monarchica” di politica, l’idea “monista” di stato e di diritto e l’idea “statalista” di laicità – forse l’idea stessa di laicità – sono facce della stessa medaglia: il mito dello stato moderno. Non è difficile provare a tirare qualche somma pensando al dibattito sui rapporti tra sinistra e movimento cattolico in Italia.

Giorgio Armillei da Landino.it (mie sottolineature):

Il potere politico deve essere organizzato “in modo sussidiario e poliarchico, sia per non ledere la libertà sia per risultare concretamente efficace.” Il suo ruolo deve essere “meglio calibrato” per rafforzare “nuove forme di partecipazione alla politica nazionale e internazionale”, cioè forme di organizzazione politica non statuale. (altro…)

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In sintesi quindi il filo rosso più interessante dell’enciclica sembra essere quellochurchstateseparation1 tra bene comune, assetto poliarchico dei poteri sopra lo Stato, sotto di esso, al suo fianco (Ong) e dentro di esso.

Riprendo il testo di Stefano Ceccanti da landino.it:

Vi propongo solo qualche spunto di lettura delle cose che mi sembrano meno scontate, anche se magari i commenti andranno su alcune chiavi di lettura di brevissimo periodo (ad esempio la difesa della dignità degli immigrati dopo il ddl sicurezza).

L’enciclica era attesa al varco soprattutto per capire se la crisi internazionale potesse far curvare l’insegnamento sociale in chiave statalista, in senso analogo a quel tremontismo dominante che affligge l’Italia da vari mesi, che ha in parte sfondato anche a sinistra, o in altre direzioni.
1. Visione articolata del bene comune
Il paragrafo 7 è quello che parla della nozione di “bene comune” definito, in continuità col Concilio Vaticano II, come:

“il bene di quel ‘noi-tutti’, formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunità sociale”; (altro…)

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