Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘sinistra’

Non riuscendo ad entrare in Regione e nemmeno al MotorShow, incuranti della sospensione dell’approvazione della legge, i “NoGelmini professional” hanno occupato la stazione Bologna SanVitale. Nessuno però ha detto, nei notiziari, che quella è la stazione del trenino locale dei pendolari.

Altro che il “treno pieno di signori” di gucciniana memoria – un treno pieno di studenti e lavoratori. Veri, però. Mentre loro non sembrano convinti di quello che dicono, nemmeno col megafono.

Read Full Post »

Il Corriere della Sera 31 Agosto 2010

di Giuseppe De Rita

IL CATTOLICO POST MODERNO E LO SCARSO PESO IN POLITICA

A chi frequenta la realtà cattolica italiana desta un po` di sconcerto la superficialità con cui di essa si parla e con essa si vuole dialogare. La persistente diaspora elettorale, seguita alla fine della Dc, istiga qualcuno a tentativi di nuova unità o convergenza, magari di stampo minoritario; ma ne istiga molti di più a tentativi di appropriazione, di alleanze, di consonanze programmatiche e/o etiche nei confronti delle sue diverse componenti. Tutti tentativi, però, che, al di là della loro reiterazione e dei loro rifiuto, declinano verso una evidente confusione. (altro…)

Read Full Post »

Dobbiamo anche ripensare la laicità, che non può essere una ideologia. È l’unico metodo attraverso cui credenti in diverse fedi e non credenti possono discutere insieme per affrontare problemi eticamente controversi. Sapendo che non tutto può essere risolto sulla base di una discussione razionale. Sapendo che un nucleo di posizioni non negoziabili rimarrà oggetto di contrapposizioni talvolta anche aspre che non possiamo tuttavia eludere.

22 luglio 2010

A Bertinoro con queste idee

In un momento in cui la crisi economica mette a repentaglio il benessere di tante famiglie, il governo attenta alla libertà dell’informazione e la questione morale dilaga anche in settori inattesi della società italiana, può apparire fuori luogo occuparsi di democrazia e religioni. Ma è anche se non proprio questa la funzione di una scuola come Democratica. Di invitare a riflettere su temi o fenomeni che pur non appartenendo alla cronaca quotidiana contrassegnano l’epoca che stiamo vivendo, richiedono lenti adeguate e l’elaborazione di una prospettiva, di un punto di vista da spendere nel dibattito pubblico e nell’azione politica.
Che la religione sia tornata ad essere, nel bene e nel male, un motore della vita pubblica è ormai quasi un luogo comune. Lungi dall’apparire un fenomeno transitorio, destinato ad essere eroso dalla modernizzazione, come aveva predetto una abbondante letteratura europea, è tornata al centro della scena. (altro…)

Read Full Post »

Sono geneticamente distanti dal cattolicesimo liberale e conciliare tutti e due i modelli che oggi fanno prepotentemente appello alla cultura dei cattolici italiani – il modello Cl e il modello Vendola. La visione dello stato di entrambi è figlia del pensiero intransigente del cattolicesimo sociale di fine Ottocento. Però Cl lo sa.

23 luglio 2010 – Europa

Cattolici tra Cl e Vendola

Nichi Vendola ha recentemente elevato il meeting di Rimini di Comunione e Liberazione al rango di «più importante incubatore di nuove culture e di nuovi pezzi di classe dirigente».

Il meeting di Rimini, la kermesse politica che dal 1980 offre una passerella mediatica a figli e figliastri del cattolicesimo italiano e adesca quanti si illudono di poter fare appello all’elettorato cattolico intransigente dei seguaci di don Giussani, non aveva bisogno di una promozione di questo genere, fatta nel tentativo di fare delle Fabbriche pugliesi di Nichi Vendola l’alternativa di sinistra al meeting.

Ma l’inseguimento del modello Cl è ormai parte della storia del cattolicesimo italiano, come ben sanno i cattolici democratici sopravvissuti alla pace di Loreto siglata tra Cl e Azione cattolica nel 2005 sotto gli auspici delle gerarchie ecclesiastiche. Tuttavia, la sfida di Vendola al Pd rappresenta il lato politico di una sfida che sta davanti al cattolicesimo italiano. (altro…)

Read Full Post »

Enrico Morini, professore e diacono, commenta il numero a tesi di Micromega sulla Sindone.

__________________________________________________________________________________________

La rivista MicroMega, diretta dal noto intellettuale laico Paolo Flores d’Arcais, ha in questi giorni dedicato un supplemento a «L’inganno della Sindone», con l’apporto di numerosi studiosi di diverse discipline, alcuni dei quali di chiara fama, tutti fortemente critici – come si desume dal titolo – in merito all’autenticità del telo torinese. In qualità di Delegato Regionale per l’Emilia-Romagna del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino ho sentito l’esigenza di presentare ai lettori del nostro settimanale diocesano qualche considerazione personale sui contenuti di questa pubblicazione. (altro…)

Read Full Post »

L’insostenibile coerenza di Zagrebelsky (anche su www.chiesa/Magister)

Scambiarsi la veste. La tesi del suo ultimo libro, ovvero la sostanziale incompatibilità tra Chiesa e democrazia, non convince. In realtà, il modello francese di laicità è incapace di reggere alle sfide

di Stefano Ceccanti

L’ultimo libro di G. Zagrebelsky “Scambiarsi la veste. Stato e Chiesa al governo dell’uomo” (Laterza) è dotato di una coerenza granitica, come le posizioni cattoliche intransigenti che denuncia. Proprio per questo non convince nella sua tesi, la sostanziale incompatibilità tra Chiesa e democrazia. Il fatto che su specifici conflitti abbia delle forti ragioni non può condurre ad accettare una linea così drastica. Il problema fondamentale è l’identificazione dello spazio pubblico con lo Stato. Anziché vederlo come un ambito poliarchico, in cui si affacciano tanti attori, comprese le Chiese, tra cui lo Stato, peraltro non gerarchicamente sovraordinato, il gioco viene ridotto a due soggetti , Stato e Chiesa, quindi a somma zero. Una concezione anti-pluralista, mentre una poliarchica porta a valorizzare sia la separazione istituzionale tra Stato e Chiesa sia il fatto che lo Stato vive in simbiosi con una società ricca e pluralista ove operano anche le Chiese. (altro…)

Read Full Post »

Quest’idea che il presente non è l’unico tempo dell’essere umano, ma un altro tempo esiste per cui le donne e gli uomini non sono condannati all’eterno ritorno dell’uguale miseria, ma sono destinati a un riscatto e a una liberazione, è stato un contributo fondamentale offerto dalle tradizioni ebraiche e cristiane alla politica occidentale. La speranza della liberazione. …è di questo allargamento dello sguardo e del cuore di cui la politica democratica ha bisogno. … È in quest’ora che il pensiero democratico ha bisogno di tutte le energie spirituali di cui può disporre. Non deve costringere le persone a mettere tra parentesi le proprie energie spirituali, ma deve riuscire a esaltarle e a comporle in un quadro comune.

Per una nuova proposta politica dei democratici

di Michele Nicoletti – segretario PD Trentino

1. Milioni di cittadini in occasione delle ultime elezioni amministrative regionali hanno deciso di non andare a votare. Si è così trattato delle elezioni meno partecipate nella storia politica italiana. Solo il 63,6 % degli aventi diritto ha scelto di recarsi alle urne. Si tratta di una scelta che dovrebbe preoccupare chi ha a cuore una concezione della democrazia che vede nella partecipazione forte e intensa dei cittadini un elemento fondamentale della democrazia stessa.
I più preoccupati dovrebbero essere, insomma, quelli del PD. E ciò almeno per due ragioni. Anzitutto per una ragione generale: una democrazia a bassa partecipazione rischia di indebolire il senso stesso della democrazia come governo del popolo, ossia di tutti o per lo meno dei più. (altro…)

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: