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Posts Tagged ‘secolarizzazione’

O Britannia!.

 

At the very least, the Foreign Office is intent on air-brushing Britain’s Christian heritage from the official record. Not so much because it offends non-Christians, but because it offends the post-Christians in charge.

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Albert Camus once said, ‘The only serious philosophical question is why should I not commit suicide?’. I think he was wrong. The only serious philosophical question is, ‘why should I have a child?’

Dalla 2009 Theos Annual Lecture dal rabbino capo delle United Hebrew Congregations of the Commonwealth Lord Johnathan Sacks, che comprendeva anche altre perle…. che evidenzierò in seguito.

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this extremist form of Catholicism was the end result of decades of vicious persecution

The roots of religious extremism in Mexico

An experiment in radical secularism in 1920s Mexico caused a bitter reaction, the effects of which are felt to this day

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The problem, of course, is made worse by the effects of secularisation, one of which is the systematic loss of religious knowledge. It follows that necessarily sensitive debates are very often engaged by people who, literally, do not know what they are talking about – with respect to their own faith, never mind anyone else’s. It is little wonder that things get out of hand.godwin_bible460

Da: Guardian.co.uk – Comment is Free – Belief

Grace Davie is professor of sociology at the University of Exeter

Christian, but not as we know it – Grace Davie

Europe has been changed fundamentally by an influx of peoples from around the world. But faith, and Christian faith, remain part of its basic character

The question: is Europe’s future Christian?

Is Europe’s future Christian? My answer is “yes” but not in the same way that it is now.

Predicting the future about religion in Europe is, however, tricky as more than one thing is happening at once. On the one hand, Europe is becoming markedly more secular; on the other religion is rising in the public agenda of both the EU as a whole and its member states. These contradictory “forces” are brought about by different things, but have occurred at the same time. Why is this so and what are the consequences? (altro…)

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…siamo passati da una Chiesa di “appartenenza”, nella quale la fede era data dal gruppo di nascita, a una Chiesa di APTASHZ“convinzione”, in cui la fede si definisce come una scelta personale e coraggiosa, spesso in opposizione al gruppo di origine. (…)

Esiste ormai nelle Chiese europee, e forse anche nella Chiesa americana, una linea di divisione, talora di frattura, tra una corrente di “composizione” e una corrente di “contestazione”.

La prima ci porta a osservare che esistono nella secolarizzazione dei valori a forte matrice cristiana, come l’uguaglianza, la libertà, la solidarietà, la responsabilità, e che deve essere possibile venire a patti con tale corrente e individuare dei campi di cooperazione.

La seconda corrente, al contrario, invita a prendere le distanze. Ritiene che le differenze o le opposizioni, soprattutto nel campo etico, diventeranno sempre più marcate. Propone dunque un modello alternativo al modello dominante, e accetta di sostenere il ruolo di una minoranza contestatrice.

Formazione al sacerdozio, tra secolarismo e modelli di Chiesa

di Jean-Louis Bruguès

È sempre rischioso spiegare una situazione sociale a partire da una sola interpretazione. Tuttavia, alcune chiavi aprono più porte di altre. Da molto tempo sono convinto del fatto che la secolarizzazione sia diventata una parola-chiave per pensare oggi le nostre società, ma anche la nostra Chiesa. (altro…)

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Questa libertà, per la quale in ultima analisi tutto è relativo al soggetto, viene eretta a supremo criterio etico e giuridico: ogni altra posizione può essere quindi lecita soltanto finché non contrasta ma rimane subordinata rispetto a questo criterio relativistico. (…)ruini2

Anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe (…) cercare di vivere e indirizzare la propria vita come se Dio ci fosse: «Così nessuno viene limitato nella sua libertà, ma tutte le nostre cose trovano un sostegno e un criterio di cui hanno urgente bisogno» (J. Ratzinger, L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, pp. 60-63).

…lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che esso stesso non può garantire e tra questi, come già sosteneva Hegel, sembrano svolgere un ruolo peculiare gli impulsi e i vincoli morali di cui la religione è la sorgente. (…)

Oggi, prima che di assicurare dei limiti e degli argini, si tratta di trovare delle ragioni di vita, e questa è, fin dall’inizio, la funzione, o meglio la missione più propria del cristianesimo: esso infatti ci dice anzitutto non “come” vivere, ma “perché” vivere, perché scegliere la vita, perché gioirne e perché trasmetterla.

19 Febbraio 2009

Laicità, punti fermi per l’etica pubblica

Con il Vaticano II si è aperta una nuova stagione di rapporti fra cattolici e mondo laico. Ma oggi viviamo una fase nuova, a volte fatta di contese.
Con il Vaticano II è stata inaugurata una nuova stagione dei rapporti tra Chiesa e laicità, come tra religione cattolica e libertà: una stagione nella quale si è coltivata inizialmente la speranza che ogni contenzioso sulla laicità fosse ormai alle nostre spalle. Non era una speranza priva di ragioni concrete, anche e particolarmente per quanto riguarda il terreno “sensibile” dei rapporti tra Chiesa e Stato: con il pieno riconoscimento della libertà religiosa da parte del Concilio Vaticano II veniva meno infatti la giustificazione di principio di una “religione di Stato”, che aveva costituito l’ostacolo sostanziale alla laicità dello Stato stesso e delle sue istituzioni. (altro…)

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archbishop-in-chapel

Rowan Williams in versione ufficialissima - scorri l'articolo per altre immagini

From The Times
October 27, 2006

A society that does not allow crosses or veils in public is a dangerous one

Rowan Williams

link all’articolo originale

Coming back from a fortnight in China at the beginning of this week, into the middle of what felt like a general panic about the role of religion in society, had a slightly surreal feel to it. The proverbial visitor from Mars might have imagined that the greatest immediate threat to British society was religious war, fomented by “faith schools”, cheered on by thousands of veiled women and the Bishops’ Benches in the House of Lords. Commentators were solemnly asking if it were not time for Britain to become a properly secular society. (altro…)

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