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Posts Tagged ‘relativismo’

Al di là delle considerazioni che ne vengono tratte, rimane una segnalazione di un altro esempio del nuovo orizzonte che si sta aprendo e che secolarismo e relativismo non possono risolvere se non in un senso incapace di accogliere le sensibilità etiche e religiose diffuse. page42_blog_entry417_summary_1

PS: rileggendo l’articolo ripenso al fatto che una cosa che noto sempre nel dibattito su Obama e le common ground politics, è che negli USA se si discute di riduzione dell’aborto si raccoglie un ampio consenso tra le parti sul fatto che è un bene ridurre la portata del fenomeno. In Europa questo non mi pare altrettanto chiaro, e non solo su quel tema….

Avvenire 4 Giugno 2009 – di Francesco D`Agostino
Matrimonio gay e obiezione di coscienza in Spagna

QUANDO IL COMPROMESSO DA` FIATO AL RELATIVISMO
Alla richiesta, motivata da ragioni di coscienza, del magistrato di Sagunto PabloDelaRubia Comos di essere sostituito da un collega nell`espletamento delle pratiche inerenti alla celebrazione di un matrimonio gay, il Tribunale supremo spagnolo ha dato una risposta fermamente negativa: il diritto ali obiezione di coscienza non ha rango costituzionale e per sussistere va esplicitamente riconosciuto dalla legge. E nel caso in questione la legge spagnola tace completamente. È evidente (anche se sulle prime può dispiacere) che la risoluzione del Tribunale appare non scorretta, non solo dal punto di vista del diritto spagnolo, ma anche in una più generale prospettiva di teoria generale del diritto. (altro…)

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Questa libertà, per la quale in ultima analisi tutto è relativo al soggetto, viene eretta a supremo criterio etico e giuridico: ogni altra posizione può essere quindi lecita soltanto finché non contrasta ma rimane subordinata rispetto a questo criterio relativistico. (…)ruini2

Anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe (…) cercare di vivere e indirizzare la propria vita come se Dio ci fosse: «Così nessuno viene limitato nella sua libertà, ma tutte le nostre cose trovano un sostegno e un criterio di cui hanno urgente bisogno» (J. Ratzinger, L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, pp. 60-63).

…lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che esso stesso non può garantire e tra questi, come già sosteneva Hegel, sembrano svolgere un ruolo peculiare gli impulsi e i vincoli morali di cui la religione è la sorgente. (…)

Oggi, prima che di assicurare dei limiti e degli argini, si tratta di trovare delle ragioni di vita, e questa è, fin dall’inizio, la funzione, o meglio la missione più propria del cristianesimo: esso infatti ci dice anzitutto non “come” vivere, ma “perché” vivere, perché scegliere la vita, perché gioirne e perché trasmetterla.

19 Febbraio 2009

Laicità, punti fermi per l’etica pubblica

Con il Vaticano II si è aperta una nuova stagione di rapporti fra cattolici e mondo laico. Ma oggi viviamo una fase nuova, a volte fatta di contese.
Con il Vaticano II è stata inaugurata una nuova stagione dei rapporti tra Chiesa e laicità, come tra religione cattolica e libertà: una stagione nella quale si è coltivata inizialmente la speranza che ogni contenzioso sulla laicità fosse ormai alle nostre spalle. Non era una speranza priva di ragioni concrete, anche e particolarmente per quanto riguarda il terreno “sensibile” dei rapporti tra Chiesa e Stato: con il pieno riconoscimento della libertà religiosa da parte del Concilio Vaticano II veniva meno infatti la giustificazione di principio di una “religione di Stato”, che aveva costituito l’ostacolo sostanziale alla laicità dello Stato stesso e delle sue istituzioni. (altro…)

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