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Posts Tagged ‘Povertà’

I CAPELLI DI UNA BAMBINA E LA RIVOLUZIONE – Testi tosti.

Tempo fa, certi dottori e altri personaggi, a cui la moderna legge ha permesso di imporre norme ai propri concittadini malvestiti, hanno emanato un provvedimento in ossequio al quale tutte le bambine avrebbero dovuto avere i capelli tagliati corti. Ovviamente, parlo delle bambine con genitori poveri. Presso le bambine ricche sono molto comuni parecchie abitudini malsane, ma passerà un bel po’ di tempo prima che qualunque dottore interferisca. Ebbene, il motivo di quella specifica interferenza fu che i poveri sono stipati in squallidi bassifondi così puzzolenti e soffocanti che non si deve permettergli di avere i capelli, perchè nel loro caso significherebbe avere i pidocchi. Pertanto, i dottori propongono di abolire i capelli. Non sembra essergli mai passato per la mente di abolire i pidocchi. Eppure si potrebbe fare. (altro…)

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Europa.it quotidiano

Sister Mary Stigmata

15 febbraio 2011

Commenti –
Se le suore si arrabbiano
Massimo Faggioli

È da alcuni anni che la conferenza episcopale americana ha una donna come portavoce. Ma quello che è successo domenica scorsa in Italia è davvero molto particolare. Il messaggio letto da suor Eugenia Bonetti alla manifestazione in difesa della dignità delle donne scavalca qualsiasi organigramma istituzionale e rappresenta un precedente per il rapporto tra chiesa italiana, questione femminile e mondo della politica. Il suo discorso durato undici minuti contiene molti altri messaggi.
La chiesa italiana è fatta non solo di monsignori ma anche (e soprattutto, quando si parla di trasmissione della fede cristiana) di donne, ed è una chiesa che conosce le “donne di strada” e i loro destini meglio degli impresari del mercimonio dei corpi e delle anime.
I veri benefattori di quei corpi e di quelle anime sono altri (si pensi a don Benzi, scomparso nel 2007), come tutti sanno ma molti fanno finta di non sapere. (altro…)

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Dems for Life at March | National Catholic Reporter.

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Intreccia­re «strada», «case» e «oggi» è … premessa, conseguenza, metodo e contenuto di ogni rinnovamento parrocchiale. E significa confron­tarsi con concreti e precisi «nodi»: imparare ad abitare «anche» fuori casa (senza paura di attraversare e percorrere strade impegnative e nuove); non aver paura della stra­da: viaggiare per non restare chiusi nei propri confini e orizzonti; ri­pensare le categorie dell’educare, dell’essere casa, famiglia, giovani…; costruire comunità e comunità di «famiglie vicine»; promuovere vita culturale e tensione per il «bello» per contrastare degrado, ingiustizie e solitudine; fare della celebrazione liturgica il momento di sintesi, di nutrimento e di verità tra il dire e il testimoniare giustizia e solidarietà; rispondere alle ingiustizie (mute e gridate) che vengono dalla strada. «Strada», «casa» e «oggi» sono, tra l’altro (così ci dicono gli studiosi della parola di Dio) termini biblici di inesauribile ricchezza. Tenerli insieme è sfida e aiuto per non restare chiusi nella propria casa e/o nella pro­pria parrocchia, non costruire case, chiese, cortili e/o oratori lontani dalla strada, dalla fatica ma anche dalla bellezza dell’abitarla, non il­ludersi di crescere e maturare «so­lo » sulla strada o solo nel chiuso di qualche struttura e/o istituzione; non fare dell’educare un semplice manuale di comportamento che ingigantisce la forma e calpesta la sostanza; un manuale che insegna a non trasgredire i precetti ma non a vivere le responsabilità. Se l’esse­re «tra le case» continua il suo di­namico confronto con la strada, le nostre parrocchie possono sprigio­nare la loro potenziale vitalità e ri­velare tutta la loro forza e attualità! Mai come oggi le «case», le persone e le famiglie hanno fame e sete di luoghi in grado di consegnare pos­sibilità di senso e autentica vita co­munitaria. Di speranza.

22 dicembre 2010
LA TESTIMONIANZA
Per una Chiesa «di strada»
Sono nato in Veneto, a Pieve di Cadore, provincia di Belluno, nelle Dolomiti. La mia fami­glia si è trasferita a Torino negli an­ni Cinquanta. La nostra prima casa fu una delle baracche del cantiere dove lavorava mio papà, uno degli operai impegnati nella costruzione del Politecnico. La fatica del lascia­re la propria terra, del trasferirsi in una grande città – dove l’acco­glienza e la generosità di alcuni non facevano dimenticare le chiu­sure e i rifiuti di altri – mi ha segna­to nel profondo, ma mi ha anche aiutato a mettermi nei panni degli altri, a capire ad esempio le storie di quei ragazzi che, qualche anno dopo, sarebbero arrivati a Torino dalle regioni del Sud. Spaesati. Sui portoni di molte case una scritta terribile: «Non si affittano case ai meridionali». (altro…)

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… fantastico !!!

LA CURIOSITA’
Tartufo bianco nella mensa Caritas
Pranzo speciale sabato per i poveri che frequentano il centro di via Colle Oppio: risotto con il prezioso tubero donato da papa Benedetto XVI

ROMA – Risotto, pasta al forno, carne e tanto tartufo bianco. È il menu particolare, e molto ricercato, che i cuochi della Caritas di Roma hanno preparato sabato per gli ospiti delle mense con il prezioso tartufo donato all’ente da Papa Benedetto XVI.

IL REGALO – Il Santo Padre ha voluto condividere con i poveri della Capitale l’omaggio a lui fatto di un prezioso tartufo bianco di circa un chilo. «Un gesto di amore e di attenzione del nostro Vescovo verso i più disagiati, per ribadire la sua vicinanza a quella parte della città che soffre», ha dichiarato il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci. Il menu verrà servito a partire dalle 11.30 alla mensa «Giovanni Paolo II» a Colle Oppio, in via delle Sette Sale 30. (fonte Dire)

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17 Novembre 2010
Amministratori locali da tutta Italia
hanno accolto l`invito a ripartire insieme
PER LA BUONA POLITICA AZIONE CATTOLICA IN CAMPO
L’urgenza di “tornare a pensare politicamente” e di “educare alla cittadinanza”. La fatica delle “decisioni quotidiane dinanzi a problemi complessi e con risorse sempre limitate”. L’amarezza, talvolta, “della solitudine, del non sentirsi appoggiati, di non potersi confrontare nella propria comunità cristiana”. Ma anche “la gioia e la speranza che suscita una iniziativa ben riuscita, un provvedimento particolarmente efficace”. Hanno voglia di raccontare e di raccontarsi i 220 amministratori locali, provenienti da tutte le regioni d’Italia e appartenenti ai diversi schieramenti politici, che rispondono all’appello dell’Azione cattolica italiana. L’occasione è il convegno intitolato “Chiamati a servire il bene di tutti”, che l’associazione ha tenuto il 13 novembre alla Domus Mariae di Roma. (altro…)

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