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Posts Tagged ‘Paolo VI’

tra filetto apparso su Bologna 7

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Truth in Investment -Times Online4soldi68001

Rabbi Mark Goldsmith, Principal Rabbi of North Western Reform Synagogue, London and Rev Seamus Finn, Director Justice, Peace and Integrity of Creation, Missionary Oblates, Washington DC.

Rabbi Goldsmith and Fr. Finn are members of the Executive Committee of the International Interfaith Investment Group (3iG)

The world has never been fully created. Judaism teaches that each human being is God’s partner in the continuing work of creation, through the concept of Tikkun Olam, our responsibility to repair the world in order that it can achieve the perfection that was intended for it. In his 1967 Encyclical Populorum Progressio Pope Paul VI stated the Christian parallel to this doctrine: “Everyone who works is a creator”. Many quotations from Populorum Progressio are included in the encyclical Caritas in Veritate (Truth in Charity) published on July 7 by Pope Benedict XVI, which is the latest statement of Catholic social teaching for today.

Human work is never morally neutral. We always do it within the context of the economy of the time and place. (…)

Just as we expect a good standard of ethical practice from charities and governmental bodies, so too should we expect and demand a good standard of ethics from the businesses in which we invest. Our faith demands that we do no less as we seek to realise our commitment to one another and to our earthly home. As Pope Benedict’s Encyclical teaches corporations are just as much participants in God’s world with duties as well as rights as we are as individuals.

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4soldi68001In 1985, long before the current economic crisis, an address was delivered in Rome on capitalism and ethics. “It is becoming an increasingly obvious fact,” said the speaker, “… that the development of economic systems which concentrate on the common good depends on a determinate ethical system…Conversely, it has also become obvious that the decline of such discipline, can also cause the laws of the market to collapse.”

The speaker was Joseph Cardinal Ratzinger, who has since become pope.

Benedict XVI is not (and has never claimed to be) an economics specialist; but his speech did reveal an instinctive wisdom about the capriciousness of our global economy.

Pope Benedict is the man on the money | Brian Griffiths – Times Online 

Il testo completo al link qui sopra

The Times – July 13, 2009 – Brian Griffiths: Pope Benedict is the man on the money

The best analysis yet of the global economic crisis tells how people, not just rules, must change

Brian Griffiths – Lord Griffiths of Fforestfach, trustee of the Archbishop of Canterbury’s Lambeth Trust and Vice-Chairman of Goldman Sachs International

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Di fronte alle nuove sfide, il mero aggiornamento delle vecchie categorie di pensiero o il semplice 4soldi68001ricorso a sia pure raffinate tecniche di decisione collettiva non servono alla bisogna. Occorre osare vie diverse: è questo in buona sostanza, l’invito accorato che ci rivolge la Caritas in Veritate.

Tratto dal sito di Luigi Bobba
STEFANO ZAMAGNI: “FRATERNITA’, DONO, RECIPROCITA’ NELLA CARITAS IN VERITATE”.

Uno dei segni eloquenti di questo nostro tempo è quel reiterato appello all’etica che è andato sostituendo, nel corso dell’ultimo quarto di secolo, quell’altrettanto insistente appello alla politica, tipico degli anni ’60 del secolo scorso, secondo cui “tutto era politica”. Ma la convergenza sul primato dell’etica viene a cessare nel momento stesso in cui ci si pone a ragionare di questioni etiche concrete. Come aveva osservato A. Mac Intyre nel suo Dopo la virtù (1982), l’uso apodittico dei principi etici serve solo a porre fine al dialogo etico stesso. Come a dire che la convergenza, nel dibattito pubblico, sul primato dell’etica quasi mai conduce al consenso etico.
E’ questo un punto su cui il magistero di Giovanni Paolo II si è soffermato con insistenza esemplare. Nel suo discorso alle Nazioni Unite del 5 ottobre 1995, il papa aveva insistito sul punto che è possibile intendersi sulle questioni di ordine socio-politico su una base comune condivisa perché “la legge morale universale scritta nel cuore dell’uomo è quella sorte di ‘grammatica’ che serve al mondo per affrontare la discussione circa il suo stesso futuro”. (Cfr. Insegnamenti di Giovanni Paolo II, Vaticano, 1995, p.732). (altro…)

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BIRTHCONTROL

LO SVILUPPO E’ UNA VOCAZIONE, PAROLA DI PAPA

 di Riccardo Cascioli – Svipop.org – 11-7-2009

Un documento straordinariamente moderno e controcorrente, rispetto sia alla mentalità “mondana” sia a tanto “progressismo” cattolico. Stiamo parlando della nuova enciclica di Benedetto XVI, Caritas in Veritate, la prima enciclica sociale di questo pontificato, che originariamente doveva uscire in occasione del 40mo anniversario della Populorum Progressio di Paolo VI (1967).

Impossibile cogliere in poche righe tutta la ricchezza e di diversi punti toccati dall’enciclica, ma ci preme metterne in rilievo alcuni aspetti fondamentali.

1. La base di tutto è la “questione antropologica”. (altro…)

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…«il cristiano – come scriveva don Mazzolari nel ’47 – non va a cambiare il mondo ma a cambiare se stesso».dario_manifesta

Europa Quotidiano – 11 aprile 2009

La carità che si fa politica
In queste ore in cui si confondono la gioia per la Pasqua e il dolore per la tragedia del terremoto in Abruzzo, cade un anniversario importante e particolare proprio perché si tratta di ricordare una personalità nella quale quelle due dimensioni della vita, la sofferenza e la speranza, sono state indissolubilmente insieme. Sono passati cinquant’anni dalla morte di don Primo Mazzolari e la memoria di questo prete semplice e forte ancora ci parla. (altro…)

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L’articolo è di un amico – le foto sono di famiglia (Lercaro in visita pastorale)large_teaparty

25 Gennaio 2009

Quando papa Giovanni stupì la Chiesa
LUCA ROLANDI – La Stampa

Il 25 gennaio 1959 Papa Giovanni XXIII annunciava l’indizione di un nuovo concilio, il Vaticano II, tra lo stupore generale della Chiesa e del mondo. Si sarebbe svolto dal 1962 al 1965 e portato a compimento dal suo successore Paolo VI. La più imponente e straordinaria assise della storia della cristianità appare oggi un avvenimento lontano nel tempo; lo è tanto più perché si stanno contrapponendo due linee di interpretazione: large_lercaroquella di chi lo considera un “evento” per la vastità del rinnovamento portato nella Chiesa, e quella di chi, giudicando che questo radicale rinnovamento in realtà romperebbe con la tradizione, essenziale nella trasmissione della rivelazione e nella vita della Chiesa, sovvertirebbe quindi l’intenzione stessa del coraggioso pontefice che, nell’indire il Concilio, gli diede il compito di un “aggiornamento”.
Le due posizioni hanno un’anima di verità perché Papa Giovanni precisò appunto fin dall’inizio che questo concilio non intendeva essere come i precedenti concili “dogmatico”, cioè propositore di verità dogmatiche, non avrebbe quindi intaccato la tradizione, (altro…)

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