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Alternative alla laïcité. Per una coscienza meno angusta della cultura europea e della sua dimensione cristiana di Luca Diotallevi

Indice (al link qui sopra il testo in formato pdf):

Massimiliano Robespierre

Massimiliano Robespierre

1. Effetti e dimensioni del ritorno della religione

2. Una comprensione più sofisticata della modernizzazione avanzata

3. Primato della differenziazione per funzioni della società e stato

4. Risorse per far fronte alla crisi della laicità

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…l’idea “monarchica” di politica, l’idea “monista” di stato e di diritto e l’idea “statalista” di laicità – forse l’idea stessa di laicità – sono facce della stessa medaglia: il mito dello stato moderno. Non è difficile provare a tirare qualche somma pensando al dibattito sui rapporti tra sinistra e movimento cattolico in Italia.

Giorgio Armillei da Landino.it (mie sottolineature):

Il potere politico deve essere organizzato “in modo sussidiario e poliarchico, sia per non ledere la libertà sia per risultare concretamente efficace.” Il suo ruolo deve essere “meglio calibrato” per rafforzare “nuove forme di partecipazione alla politica nazionale e internazionale”, cioè forme di organizzazione politica non statuale. (altro…)

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Riassunto colloquiale di una relazione tenuta da Luca Diotallevi in occasione degli incontri del Landino 2009:

1. La laicita’ e’ in crisi, ma non innanzitutto per il “ritorno della religione”. Troppo poca roba, al massimo un rallentamento della contrazione delle quantita’ della religione.

2. La laicita’ e’ in crisi perche’ e’ in crisi lo stato (ovvero il progetto di una sovranita’ assoluta della politica su tutto il resto della societa’); del progetto statuale la laicita’ e’ il versante religioso … come l’ostilita’ al mercato e’ quello economico.

3. … ma la crisi della laicita’ non lascia sguarnita la modernita’: perche’ la modernita’ offre per lo meno due modelli di separazione tra poteri politici e poteri religiosi. Uno e’ la laicita’, appunto, e l’altro la religious freedom. Nel primo il muro di separazione tra poteri politici e poteri religiosi passa sulla linea pubblico/privato (in quest’ultimo venendo relegata – se va bene – la religione); nel secondo, il muro passa attraverso lo spazio pubblico, perche’ – poliarchicamente – sia i poteri religiosi che quelli politici (che altri …) sono pubblici. Bye bye State!

4. E la crisi della laicita’ non mette al tappeto neppure la modernita’ europea, dacche’ le radici ed il presente della religious freedom sono in Gran Bretagna, che e’ Europa quanto la Francia.

PS
Ma siamo sicuri che la lacita’ sia fino in fondo modernita’? In un certo senso e’ parte del tentativo, ahime’ a volte riuscito (ai giacobini, ai bolscevichi, ai nazisti, ai fascisti), di ricostituire un ordine sociale mon-archico al posto di quello premoderno (ammesso e non concesso che quello fosse mon-archico).

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Sabato 21 marzo 2009 dalle ore 9.30 alle ore 14

Sala della Traslazione – Convento San Domenico – piazza San Domenico, 13 – Bologna

PICCOLO VIAGGIO NEL CATTOLICESIMO ITALIANO: UNA RISORSA PER LA SOCIETÀ?

Incontro di studio a cura  dell’Istituto De Gasperi e del Centro San Domenico
(altro…)

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clicca qui per il testo completo della lettera di Ceccanti

I passaggi principali:

“…se (i cattolici a cui fa riferimento Bertani, ndr) sono quelli regolarmente sondati da Ipsos mi sembra che dato che rispetto alla media degli elettori ci sono tra 5 e 10 punti percentuali in più di praticanti regolari che votano Pd e Pdl, e che quindi i praticanti sono più che “maggioritaristi” nei comportamenti rispetto alla media della popolazione, ne concludo che la tua analisi non funzioni.” (…)

“Maritain lo spiega molto bene nel suo testo del 1944: “Per superare inoltre ogni tentativo di introdurre il ‘cavallo di troia’ della rappresentanza proporzionale nella struttura democratica, notiamo che, come il bene comune non è una semplice somma di beni individuali, così la volontà comune non è una semplice somma di volontà individuali..La linea politica di una democrazia dev’essere fracamente e decisamente determinata dalla maggioranza, mentre i partiti che compongono la minoranza svolgeranno il ruolo, fondamentale anch’esso di elemento critico..”

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