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Posts Tagged ‘Liberazione’

clevelandindian2

NOTIZIE DALLA RISERVA INDIANA

Da sempre lo scopo della mia vita, come medico e politico, è quello di prendermi cura delle fasce più disagiate. Concordo con la sinistra, anche con Rifondazione, che oggi gli ultimi sono i migranti. Però gli ultimi degli ultimi sono i malati. La vera differenza di classe nasce sulla salute, vogliono disfarsi dei malati attraverso gli aborti e magari con il testamento biologico. La cifra dell’umanità è prendersi cura degli altri, e questo lo posso fare soltanto stando a sinistra.

1 marzo 2009
“Il suicidio non è un diritto. E non andrò nell’UDC”
Intervista a Paola Binetti. Laura Eduati – Liberazione

Spina nel fianco di numerosi parlamentari del Partito democratico, la senatrice Paola Binetti è tutto fuorché ambigua. Difende con forza il ddl Calabrò tranne sugli aspetti burocratici e afferma senza tentennamenti che «non esiste il diritto al suicidio». Esiste, invece, l’obbligo alla solidarietà poiché «all’interno della nostra cultura cristiana la vita è un bene individuale ma anche collettivo». (altro…)

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Mambo – dal Riformista
 
LIBERAZIONE? COME RINASCITA DEL 1964
 
Mercoledì 2 aprile 2008
 
S’ infiamma il dibattito nella sinistra. Veltroniani e bertinottiani si guardano in cagnesco. Ma sono davvero due le sinistre? Quella radicale ha maturato convinzioni profonde. Bertinotti dice: «Il Pd con Veltroni ha costruito un programma sostanzialmente neocentrista che rende impossibile l’intesa con una sinistra come la nostra». Un personaggio di minore notorietà ma ben addentro nelle segrete cose della sinistra dura e pura come Orazio Licandro, capolista alla Camera per la Liguria della Sinistra Arcobaleno, la mette così: «Il manifesto ideologico del Pd sta tutto nel Bersani-pensiero che colloca saldamente il partito sul versante del centro-destra». Un giornalista sobrio e riflessivo come il direttore di “Liberazione” Piero Sansonetti scrive con nettezza: «Diventa sempre più difficile capire fra Pd e Pdl quale dei due partiti stia più a destra e quale più al centro». Sono opinioni forti che si potevano dire meglio. Per esempio così: «Ogni giorno e ogni ora, non soltanto sui quotidiani della grande borghesia, ma nelle dichiarazioni, negli scritti, nei discorsi di tutti o quasi tutti gli esponenti del cosiddetto centro-sinistra, il piano di rottura profonda del movimento delle classi lavoratrici viene esposto, commentato, rivendicato, esaltato come il vero momento nuovo, che dovrà essere caratteristico della nuova situazione politica». È Togliatti su “Rinascita” del 4 gennaio ’64. Rifondando rifondando perché cambiare?

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Dal Riformista:
Mambo
LIBERAZIONE E LA FINANZA CORANICA
Mercoledì 12 marzo 2008

Scrive Sabina Morandi in un interessante articolo apparso sulle pagine economiche di “Liberazione” di ieri: «Quel che colpisce è che nei paesi islamici si sia riusciti a fare, attraverso la religione, quel che da noi non si è riusciti a fare con l’etica: costruire sistemi finanziari stabili e fortemente connessi alla realtà produttiva e al riparo dall’infezione dell’economia criminale». «Il rispetto del principio religioso dell’haram – si legge poco più in là, riferendosi a ciò che è proibito nell’Islam – non garantisce solo che le attività economiche finanziate con i nostri soldi si tengano lontane da cose come la distribuzione/produzione di alcol, tabacco e carne suina, ma anche da altre attività proibite dal Corano come il traffico d’armi, la pornografia e il gioco d’azzardo… che ben poche banche, in Occidente, sono in grado di garantire». «Non ci dispiacerebbe – conclude la Morandi – se il papa si rivolgesse alla tradizione anche in questo campo, condannando alle fiamme più o meno eterne chi gioca d’azzardo con il nostro futuro». Insomma di fronte al tracollo del capitalismo finanziario provocato dalla crisi del subprime statunitensi, “Liberazione” oppone l’argine della finanza coranica. Non era meglio il comunismo? Almeno salverebbe il culatello.

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