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Posts Tagged ‘liberalismo’

dahrendorfParlavamo della legge sull`eutanasia da poco varata in Olanda, e Dahrendorf se ne dimostrò molto preoccupato: «Appena approvata quella legge (…) immediatamente qualcuno ha proposto la distribuzione di una “pillola del suicidio” che consenta al malato di decidere da sé quando ritiene che la sua vita sia finita». (…) Bisogna stare molto attenti. E tenere in considerazione un sentimento molto profondo e radicato nell`opinione pubblica, la quale non ritiene che tutto ciò che è possibile sia pure lecito. In materie etiche a mio parere dobbiamo fissare dei confini, individuare aree in cui anche una piccola ma significativa minoranza non può essere sopraffatta dalla legge della maggioranza». (…) Stupito della sua risposta, gli domandai: «Dovremmo dunque tener in conto l`opposizione etica di una minoranza anche nei confronti della libertà di un singolo uomo di decidere fino a che punto la sua vita è degna di essere chiamata tale?». La risposta fu: «Sì, dovremmo. Perché è legittima la preoccupazione che una volta consentita una scelta individuale, non si riesca più a controllarne le conseguenze collettive». Con Dahrendorf , abbiamo dunque un punto di vista liberale che si preoccupa della libertà di tutti, della libertà collettiva.

Il Riformista – 27 Febbraio 2009 – di Antonio Polito
La legge in Parlamento
I MIEI DUBBI SUL TESTAMENTO BIOLOGICO
Questo articolo non piacerà a molti lettori. Però lo devo scrivere lo stesso. La sostanza è che non vorrei stare nei panni dei residui spiriti liberi che siedono in Parlamento senza vincolo di mandato, quando dovranno votare la legge sul testamento biologico. Perché la loro scelta sarà difficilissima, qualsiasi siano le convizioni morali o religiose che li animano. Provo a ragionare da un punto di vista laico e liberale, cioè a valutare che cosa sia meglio per la comunità, e non che cosa corrisponda di più ai miei convincimenti personali. Di punti di vista liberali, in questa materia, ce ne sono almeno tre, e ognuno porta in una diversa direzione. (altro…)

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Questa libertà, per la quale in ultima analisi tutto è relativo al soggetto, viene eretta a supremo criterio etico e giuridico: ogni altra posizione può essere quindi lecita soltanto finché non contrasta ma rimane subordinata rispetto a questo criterio relativistico. (…)ruini2

Anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe (…) cercare di vivere e indirizzare la propria vita come se Dio ci fosse: «Così nessuno viene limitato nella sua libertà, ma tutte le nostre cose trovano un sostegno e un criterio di cui hanno urgente bisogno» (J. Ratzinger, L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, pp. 60-63).

…lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che esso stesso non può garantire e tra questi, come già sosteneva Hegel, sembrano svolgere un ruolo peculiare gli impulsi e i vincoli morali di cui la religione è la sorgente. (…)

Oggi, prima che di assicurare dei limiti e degli argini, si tratta di trovare delle ragioni di vita, e questa è, fin dall’inizio, la funzione, o meglio la missione più propria del cristianesimo: esso infatti ci dice anzitutto non “come” vivere, ma “perché” vivere, perché scegliere la vita, perché gioirne e perché trasmetterla.

19 Febbraio 2009

Laicità, punti fermi per l’etica pubblica

Con il Vaticano II si è aperta una nuova stagione di rapporti fra cattolici e mondo laico. Ma oggi viviamo una fase nuova, a volte fatta di contese.
Con il Vaticano II è stata inaugurata una nuova stagione dei rapporti tra Chiesa e laicità, come tra religione cattolica e libertà: una stagione nella quale si è coltivata inizialmente la speranza che ogni contenzioso sulla laicità fosse ormai alle nostre spalle. Non era una speranza priva di ragioni concrete, anche e particolarmente per quanto riguarda il terreno “sensibile” dei rapporti tra Chiesa e Stato: con il pieno riconoscimento della libertà religiosa da parte del Concilio Vaticano II veniva meno infatti la giustificazione di principio di una “religione di Stato”, che aveva costituito l’ostacolo sostanziale alla laicità dello Stato stesso e delle sue istituzioni. (altro…)

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religionandpoliticslargeDal Corriere della Sera di oggi

Il saggio di Marcello Pera con un testo del Papa. «Il cristianesimo, chance dell’Europa»

«La mia posizione è quella del laico e liberale che si rivolge al cristianesimo per chiedergli le ragioni della speranza», di una «speranza» possibile per la nostra società, per la politica, per il mondo delle istituzioni, ed in particolare per la vecchia Europa, «la terra più scristianizzata dell’Occidente e se ne fa un vanto». Dove vivere come se nessun Dio esistesse «non sta dando i frutti promessi». Europa che al cristianesimo deve ritornare «se vuole davvero unificarsi in qualcosa che assomigli ad una nazione, una comunità morale». (altro…)

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religionandpoliticslargeLa domanda pertinente chiede se l’etica pubblica possa fondarsi sulla libera contrattazione di mani forti che volta per volta decidono le regole (con il gravissimo rischio, per non dire realtà, che i più deboli, i senza voce non siano considerati in questa contrattazione), oppure se invece esistano limiti all’esercizio della indifferenziata libertà dell’adulto.

20-06-2008
a cura di Vittorio Possenti
La religione nello spazio pubblico e la tentazione del potere.
IL FOGLIO, mercoledì 18 giugno 2008″RELIGIOSAMENTE LAICI. L´ETICA PUBBLICA SI FONDA SULLA CONTRATTAZIONE TRA POTERI FORTI O HA UN FONDAMENTO PREPOLITICO?”.

Come ormai si riconosce da parte di molti, confinare la religione in una sfera solo individuale è riduttivo: questa valutazione comporta che lo schema illuministico europeo sul nesso religione-politica, egemone per due secoli, sia obsoleto. Il problema che abbiamo dinanzi conduce ad oltrepassare l’antica illusione secondo cui i conflitti religiosi si possono superare soltanto riportando la religione all’interno del privato. La religione è un sistema di cultura e di vita che pensa in grande, offre contenuti di senso e per sua natura si rivolge a tutto l’uomo nel suo aspetto privato quanto in quello pubblico e comunitario. (altro…)

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