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Posts Tagged ‘Fulvio De Giorgi’

Alcune note a margine del convegno su famiglia e parrocchia

Il convegno di sabato 5/06 (Famiglie nella Chiesa e nella parrocchia: quale partecipazione?) è stato sicuramente un successo sotto il profilo organizzativo.

La partecipazione di persone di estrazione diversa, sia a livello geografico che di associazione, nonché di sacerdoti e di responsabili diocesani di parti rilevanti della pastorale, lo sta a dimostrare.

La diversità di approccio presente anche nei relatori ha contribuito a provocare reazioni nel pubblico che ho voluto provare a cogliere interrogando chi mi capitava, approfittando del fatto che tra gli intervenuti erano diverse persone che avevo conosciuto in ambienti diversi e fasi diverse della mia vita.

Così come in fase preparatoria, anche durante il convegno mi è parso di vedere emergere due visioni molto diverse della natura della Chiesa, visioni che vivono nella nostra realtà locale, che spesso si sovrappongono tra loro e ad altre, e non sono quindi presenti nella realtà nel modo semplicistico in cui le descrivo più oltre. (altro…)

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Sabato 21 marzo 2009 dalle ore 9.30 alle ore 14

Sala della Traslazione – Convento San Domenico – piazza San Domenico, 13 – Bologna

PICCOLO VIAGGIO NEL CATTOLICESIMO ITALIANO: UNA RISORSA PER LA SOCIETÀ?

Incontro di studio a cura  dell’Istituto De Gasperi e del Centro San Domenico
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luca-rolandi

Luca Rolandi è nato a Torino, vive e lavora nel capoluogo piemontese. Sposato e padre di tre figli, una laurea in Scienze politiche e un dottorato in Storia sociale e religiosa, è giornalista professionista. Segretario nazionale della FUCI (1989-1992), è autore di saggi su personaggi e momenti del movimento cattolico italiano.

Relazione a Rivista e il gruppo de “Il Gallo” – Il Circolo “Contardo Ferrini ” – Genova – 22 ottobre 2008

Cristiani laici oggi

di Luca Rolandi

I cristiani infatti non si differenziano dagli altri uomini, ne’ per territorio ne’ per lingua o abiti. Essi non abitano in città proprie, ne parlano un linguaggio inusitato; la vita che conducono non ha nulla di strano. La loro dottrina non e’ frutto di considerazioni ed elucubrazioni di persone curiose, ne’ si fanno promotori come alcuni, di una qualche teoria umana. Abitano nelle città greche e barbare, come a ciascuno uniformandosi alle usanze locali per quanto concerne l’abbigliamento, il vitto e il resto della vita quotidiana, mostrano il carattere mirabile e straordinario, a detta di tutti, del loro sistema di vita. Abitano nella propria patria, ma come stranieri, partecipano a tutto come cittadini, e tutto sopportano come forestieri, ogni terra straniera e’ la loro patria e ogni patria e terra straniera. Si sposano come tutti, generano figli, ma non espongono i neonati. Hanno in comune la mensa, ma non il letto. Sono nella carne, ma non vivono nella carne. Dimorano nella terra, ma sono cittadini del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. Amano tutti e da tutti sono perseguitati. Non sono conosciuti, eppure sono condannati, sono uccisi, e tuttavia sono vivificati. Sono poveri e arricchiscono molti, mancano di tutto e di tutto abbandonano. (altro…)

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