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Posts Tagged ‘Europa Quotidiano’

Dobbiamo anche ripensare la laicità, che non può essere una ideologia. È l’unico metodo attraverso cui credenti in diverse fedi e non credenti possono discutere insieme per affrontare problemi eticamente controversi. Sapendo che non tutto può essere risolto sulla base di una discussione razionale. Sapendo che un nucleo di posizioni non negoziabili rimarrà oggetto di contrapposizioni talvolta anche aspre che non possiamo tuttavia eludere.

22 luglio 2010

A Bertinoro con queste idee

In un momento in cui la crisi economica mette a repentaglio il benessere di tante famiglie, il governo attenta alla libertà dell’informazione e la questione morale dilaga anche in settori inattesi della società italiana, può apparire fuori luogo occuparsi di democrazia e religioni. Ma è anche se non proprio questa la funzione di una scuola come Democratica. Di invitare a riflettere su temi o fenomeni che pur non appartenendo alla cronaca quotidiana contrassegnano l’epoca che stiamo vivendo, richiedono lenti adeguate e l’elaborazione di una prospettiva, di un punto di vista da spendere nel dibattito pubblico e nell’azione politica.
Che la religione sia tornata ad essere, nel bene e nel male, un motore della vita pubblica è ormai quasi un luogo comune. Lungi dall’apparire un fenomeno transitorio, destinato ad essere eroso dalla modernizzazione, come aveva predetto una abbondante letteratura europea, è tornata al centro della scena. (altro…)

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In questo articolo trovo di nuovo quello che per me è il limite di tanto cattolicesimo democratico. 28261028Quello cioè di essere cronicamente passivo di fronte ad agende politiche dettate da altri, di obiettivi e pratiche che non ha contribuito a determinare, di fronte a cui solo oppone correttivi o mediazioni che sanno terribilmente di battaglie di retroguardia. Inesorabilmente in difesa o in retroguardia da 30 anni in qua. Insomma, mi fa pensare ad una mediazione ad oltranza che non ha più obiettivi propri da raggiungere, ma solo un passato da rimpiangere. Una specie di palla al piede della sinistra individualistico-libertaria, di fronte alla quale non sa opporre una visione alternativa che rinnovi la lotta per la democrazia e la giustizia, non una vitalità di pensiero coerente, ma solo offrire stimatissimi tecnici a piattaforme politiche altrui. In fondo, invece, chi ha condotto la battaglia culturale sulle tematiche della vita è stato costretto a costruire, anche con non credenti, un approccio nuovo che ha ridato vitalità a temi e idee che sembravano vecchi e stantii e ha saputo portare consensi su quei temi, sia che fossero convinti, sia che fossero interessati e costretti per una propria oggettiva capacità di aggregazione. In fondo senza il movimento Pro-Life non ci sarebbe quello che di nuovo ha costruito l’approccio politico di Obama, che di quel movimento deve tenere conto, e solo facendolo ha vinto. E sa che ora ha un conto da pagare. Insomma, solo passando dal catenaccio al contropiede si vincono le partite. Non con gli urli, non con la spocchia e la supponenza, ma con le idee che partono da radici solide e riscoperte nella loro freschezza ed attualità

Obama il cattodem – Domenico Rosati, Europa 19 Maggio 2009
Fanno più notizia i primi fischi raccolti da Barack Obama o il testo del suo discorso alla Notre Dame University nel clima di un contrasto non risolto, né in America né altrove, tra valori non negoziabili e mediazione politica? (altro…)

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Da Europa del 16/01/2009religionandpoliticslarge
CATTO
Autobus degli atei, una sfida per la Chiesa

ANGELO BERTANI

«A ben guardare, la pubblicità pro-ateismo può anche servire alla causa della fede religiosa. Nel senso che può scuotere dall’indifferenza molti credenti per caso o per tradizione, che si trascinano nel tempo un vago orientamento di fede senza un’adeguata riflessione e approfondimento ». Franco Garelli (La Stampa, 14 gennaio) dice le cose più sagge a proposito dell’iniziativa dell’«Unione degli atei e agnostici razionalisti» che intendono far comparire su alcuni autobus di Genova (per ora) una singolare pubblicità: «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno».
Certo i credenti possono ritenersi sfidati. A qualcuno l’iniziativa potrà sembrare di dubbio gusto, e forse lo è.
Altri proveranno una tentazione invincibile di rispondere per le rime. Speriamo che politici zelanti, che vivono un po’ di rendita sull’ “etichetta cristiana” non si lancino in nuove crociate.
Ma vien da pensare che l’occasione è buona per ricordare tante piccole e grandi verità che fanno parte della tradizione cristiana. (altro…)

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tn_ams_dc_012Mi pare che Bertani, in questi due articoli apparsi su Europa, dichiari l’impasse del mondo “cattolico-democratico” – ovviamente senza darne una soluzione.

Ovvero da una parte una destra coesa che parla, strumentalmente o meno poco importa, con l’elettorato cattolico. Dall’altro un mondo “cattolico-democratico” (ormai da troppo tempo organizzatosi a partire dal dissenso-disagio verso la DC) che ora che può entrare in un soggetto teoricamente nuovo, incontrando la mitizzata altra cultura democratica (che poi non sempre democratica era). E così facendo si trova in un ambiente che non comprende, in cui è necessario un protagonismo non solo di parole e idee, ma di organizzazione, che questo mondo “cattolico-democratico” non è in grado di esprimere. Un mondo abituato a denunciare, pensare, proporre, discutere, ma cronicamente incapace di una sintesi politica e di un’organizzazione conseguente. Che dal PD si aspettava una risposta messianica che non vi ha trovato proprio perchè non ha familiarità con le regole della vita politica democratica. Un mondo orfano della sinistra DC. (altro…)

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In poche righe di Europa  – 6 Giugno 2008 – leggo:

Grecia, sfida al tabù delle nozze gay
La celebrazione di due matrimoni nell’isoletta di Tilos ha costretto la società greca al dibattito, e scatenato le critiche della destra conservatrice e cattolica.

In Grecia c’è una destra cattolica? Chissà cosa ne pensa la Chiesa Greco-Ortodossa della cosa. Apperò…

E poi, (altro…)

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