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Posts Tagged ‘Elezioni 2008’

Dove si invitano i vescovi USA a seguire l’esempio di quelli italiani che rifiutarono l’appoggio alla lista religionandpoliticslargeanti-aborto di Ferrara perchè ghettizzante del tema e perchè presupponeva un ghetto dei “buoni” contro i “cattivi”.

Last spring, when Italy (where abortion is legal and state-subsidized) was having yet another national election, some politicians put together a list of “pro-life” candidates and asked for the church’s endorsement. The Italian bishops conference, in their magazine, Avvenire, was having no part of it. Their spokesperson said: “The initiative of a list on abortion, beyond its noble intent, mistakenly brings a moral theme to an electoral competition. It’s as if it were a list of ‘pure people,’ of ‘champions,’ of ‘specialists.’ It carries a grave risk of extremism, of ghettoization of one part of the Catholic world on such a sensitive issue.”

Would that all our American bishops were as wise.

NCR Commentary: The Republican captivity

By Nicholas P. Cafardi – Published: November 25, 2008 – Published on National Catholic Reporter

In their long history, the People of God have seen many captivities, both literal and figurative: the Babylonian Captivity; the Constantinian Captivity, the Carolingian Captivity, the Holy Roman Empire Captivity, the Avignon Captivity. In each of these situations, civil authorities captured God’s people and used them for their own advantage. One would think that history has seen enough of such “captivities,” and that the church, having learned from this history, would be wary of it ever happening again.

What then explains the current captivity, perhaps more figurative than literal, of the Catholic church in America by the Republican Party? (altro…)

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Notare il 7% di scarto tra giovani e studenti a favore del PDL+alleati

Il voto dei giovani – Pubblicato il 4/8/2008.

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…l’esperienza del Pd è preziosa per tutti, anche per i molti cattolici che vi militano perché, anche per attrarre queste fasce di elettorato, nessuna delle culture originarie che affluiscono nel Pd può considerarsi pienamente in grado di dare risposte da sola. Le tentazioni vere o false di scissioni, sono come le nostalgie per le cipolle d’Egitto durante l’Esodo….

Il Pd e il voto cattolico – Cattolici: prima i dati, poi i commenti

di Stefano Ceccanti

Il dibattito sui cattolici e il Pd, anche da parte di qualche organo di stampa cattolica sembra spesso ignorare una saggia massima latina: contra factum non valet argumentum, che potremmo tradurre nell’invito a non fare commenti prima di aver letto attentamente i dati. (altro…)

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Ci sarebbe infatti da chiedersi se le grandi battaglie combattute sotto lo slogan della laicità non siano state una parte importante della sconfitta: dall’inutile referendum “per pochi intimi” sulla fecondazione assistita, sino alle diatribe sui Dico e sulle norme antiomofobia…

…..una cultura dei diritti profondamente modificata rispetto al tessuto costituzionale originario e legata a domande di gruppi ristretti della popolazione. Il Pd ha perso non perché la Chiesa si è alleata col centrodestra,….

Su aborto e fecondazione, per essere chiari, non c’è una sola etica che si vorrebbe imporre per legge (nell’impostazione di D’Alema, quella cattolica), ma diverse, contrapposte concezioni etiche che tentano di influenzare la legislazione. E proprio su questi temi non vale il consunto argomento pseudoliberale secondo cui dovrebbe prevalere nelle leggi una norma permissiva o facoltizzante, rispetto a norme restrittive: proprio la presenza di “altri soggetti” (l’embrione e ancor più il feto) rende questo discorso fallace, ovvero la maschera per uno schieramento dalla parte del più forte (la coppia che vuole un figlio; i ricercatori che vogliono sperimentare sull’embrione, uccidendolo; la gestante che vuole decidere sull’interruzione della gravidanza).

Tutto l’articolo, da Europa del 27-05-2008 qui di seguito. (altro…)

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L’elettorato del Pd, … è più anziano, poco diffuso nei settori produttivi del paese, si nutre di cittadini con un livello di scolarità elevato ma non attira i giovani, i lavoratori, le casalinghe, le fasce con maggiori problemi sul proprio futuro: con prospettive di crescente depauperizzazione economica e sociale. Senza più certezze per sé e per i propri figli.

L’articolo completo di seguito:

Quindici anni sempre più a destra – PAOLO NATALE

Tempo di riflessioni. Tempo di analisi per comprendere se il risultato delle ultime elezioni sia qualcosa di contingente, frutto di un’insoddisfazione degli italiani nei confronti dell’uscente governo Prodi, oppure ci sia qualcosa di più forte e duraturo.
(altro…)

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http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_03/galliloggia_8a2aaec8-18d2-11dd-8268-00144f486ba6.shtml

“SINISTRA E SCONFITTA ELETTORALE – La ribellione delle masse” di Ernesto Galli della Loggia

…. Ma la formula di successo del vecchio Pci, la sua miscela singolare di alto e basso in tanto potevano reggere finché il partito era … lontano dal potere. … dopo il ’94 … la formula … non ha più tenuto, l’alto e il basso sono progressivamente andati ognuno per conto suo, e del paternalismo pedagogico le masse, alla fine, non hanno saputo più che cosa farsene.

Piccola associazione di idee – a me viene in mente Peppone che scarica il “compagno indipendente avvocato Cerratini” appena sente “La Canzone del Piave”: http://www.youtube.com/watch?v=S8hLuSMc3Q8

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http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/partito-democratico-16/id/id.html

“Radici forti e rami secchi è lo strano albero del Pd” di ILVIO DIAMANTI

…..Il Pd … ci sembra ancora … incompiuto. Riflette una domanda diffusa. Ha raccolto un ampio sostegno sociale. Riscuote attenzione e curiosità, nei settori moderati e di sinistra. Una “novità” attraente, ma “vecchia” dal punto di vista del gruppo dirigente. Nazionale e ancor più locale. Dove … i “nuovi”, quando si affacciano alla politica trovano porte strette. La strategia di marketing, utilizzata da Veltroni per forzare questo limite attraverso candidature simboliche … si è scontrata con una realtà … Dove prevalgono i “vecchi” … per mentalità e carriera.
…..Il Pd: è rimasto a metà del guado. Incerto. Fra partito di iscritti e partito elettorale. Fra personalizzazione nazionale e oligarchia locale. Agita le primarie come una bandiera. Ma non le usa per selezionare i candidati alle elezioni politiche; spesso neppure alle amministrative. Mentre, a livello nazionale, fino ad oggi sono servite a confermare leader pre-destinati. Vorrebbe rappresentare il Nord restando Lega Centro. I piedi in Emilia e in Toscana. La testa a Roma.

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Dall’Osservatore Romano del 1° Maggio – Intervista a Paolo Mieli sulle elezioni

E i cattolici?

La Chiesa ha tenuto un atteggiamento molto responsabile:  davvero nessuno può dire che la Chiesa abbia appoggiato un contendente a vantaggio dell’altro, ….. La Chiesa ha fatto tutto quello che noi laici le chiediamo sempre di fare, si è mantenuta in un atteggiamento di assoluta sobrietà, ha continuato a difendere i propri temi ….. È chiaramente nei diritti e nei doveri della Chiesa battersi per la difesa dei valori in cui crede, per cui si tratta di neutralità ma non di disinteresse. …. È il frutto di un autocontrollo voluto e condiviso:  non ricordo nessuno che in questa campagna elettorale sia uscito dalle righe, a dimostrazione della volontà di non ridurre un’alta missione a una presa di posizione contingente a favore di un partito o di un singolo candidato. Una dimostrazione di grande civiltà.

Ma quanto contano i cattolici nella politica italiana?

Analizzando … sarei tentato di dire che contano poco. Conterebbero se fossero orientati verso una direzione ma dal momento che questa indicazione dall’alto non c’è, allora non si possono fare calcoli. Ho visto comunque che nel voto amministrativo la candidatura qua e là di esponenti del modo cattolico non ha avuto un grande successo, in termini di preferenze. In generale si tratta di presenze strumentali o complementari ad altre candidature di segno opposto. …
…………………

…Si può dire che la politica abbia in qualche modo abbandonato idealità e progettualità?

No, direi di no. Chi marca di più la propria identità di provenienza e la successiva evoluzione comunica di più. Ad esempio una delle riflessioni che ho fatto su Alemanno e Rutelli è che di Alemanno si capisce meglio chi è, cosa ha fatto da giovane, quali sono i valori in un cui credeva e anche i passaggi della sua vita …. Però lo ha fatto in un quadro in cui si riconosce un filo che lega i valori da cui viene a quelli ai quali è approdato. Lo stesso si può dire, passando nel campo opposto, di D’Alema …. Riuscire a comunicare di essere un uomo dei valori anziché un uomo dell’immagine … premia di più. Insomma, credo che oggi legarsi ai valori premi, al di là dei destini elettorali; cercare di piacere a tutti non è suggestivo per nessuno. …

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