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Posts Tagged ‘Ebraismo’

Impensabile per l’islam

scelto da Luigi Accattoli | 09 giugno 2010
Ataturk diceva che l’islam è la religione migliore perché è l’ultima rivelazione e perché è la più ragionevole: ecco, è proprio questo essere una religione da benpensanti che la rende diversa dal cristianesimo
di Luigi Padovese, vescovo in Turchia

La «parola» di questa settimana la prendiamo dal sangue del vescovo Luigi Padovese e riguarda proprio quel difficile rapporto con l’islam che forse l’ha portato al martirio. «Ataturk diceva che l’islam è la religione migliore perché è l’ultima rivelazione e perché è la più ragionevole: ecco, è proprio questo essere una religione da benpensanti che la rende diversa dal cristianesimo il quale, pur nella sua plausibilità, richiede di non cedere a una visione antropocentrica dove la comprensione di Dio è misurata soltanto da quanto noi possiamo pensare di lui. In fondo il mistero dell’umanità di Gesù è il mistero dell’alterità di Dio. Da questo punto di vista il dialogo con l’islam si rivela difficile, anche se va fatto»: così Padovese aveva parlato in un’intervista al Regno 2/2008. Secondo Paolo la fede cristiana – cioè il Cristo crocifisso e risolto – è «scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani». L’ultimo martire in terra di islam ci invita ad aggiungere un terzo epiteto per gli interlocutori oggi più impegnativi: «i non credenti la considerano degna degli stupidi ma non meno tranciante è il giudizio degli ebrei che se ne dicono scandalizzati e dei musulmani, per i quali è un qualcosa che non può essere né pensato né detto».

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Quest’idea che il presente non è l’unico tempo dell’essere umano, ma un altro tempo esiste per cui le donne e gli uomini non sono condannati all’eterno ritorno dell’uguale miseria, ma sono destinati a un riscatto e a una liberazione, è stato un contributo fondamentale offerto dalle tradizioni ebraiche e cristiane alla politica occidentale. La speranza della liberazione. …è di questo allargamento dello sguardo e del cuore di cui la politica democratica ha bisogno. … È in quest’ora che il pensiero democratico ha bisogno di tutte le energie spirituali di cui può disporre. Non deve costringere le persone a mettere tra parentesi le proprie energie spirituali, ma deve riuscire a esaltarle e a comporle in un quadro comune.

Per una nuova proposta politica dei democratici

di Michele Nicoletti – segretario PD Trentino

1. Milioni di cittadini in occasione delle ultime elezioni amministrative regionali hanno deciso di non andare a votare. Si è così trattato delle elezioni meno partecipate nella storia politica italiana. Solo il 63,6 % degli aventi diritto ha scelto di recarsi alle urne. Si tratta di una scelta che dovrebbe preoccupare chi ha a cuore una concezione della democrazia che vede nella partecipazione forte e intensa dei cittadini un elemento fondamentale della democrazia stessa.
I più preoccupati dovrebbero essere, insomma, quelli del PD. E ciò almeno per due ragioni. Anzitutto per una ragione generale: una democrazia a bassa partecipazione rischia di indebolire il senso stesso della democrazia come governo del popolo, ossia di tutti o per lo meno dei più. (altro…)

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Without conscience there can be no trust. Without a shared moral code there can be no free society. Either we recover the moral sense or we will find, too late, that in the name of liberty, we have lost our freedom.

Credo: Without a shared moral code there can be no freedom in our society -Times Onlinetorah2031

Rabbi Sir Jonathan Sacks – Chief Rabbi of the United Hebrew Congregations of the Commonwealth

(….)

Concepts like duty, obligation, responsibility and honour have come to seem antiquated and irrelevant. Emotions like guilt, shame, contrition and remorse have been deleted from our vocabulary, for are we not all entitled to self-esteem? The still, small voice of conscience is rarely heard these days. Conscience has been outsourced, delegated away.

So, in place of an inner code, we have regulatory authorities. Where once people believed that God sees all we do, now we have CCTV and video surveillance. When self-imposed restraint disappears, external constraint must take its place. The result is that we have created the most regulated, intrusive society ever known.
And still it fails, and will always fail, because without a sense of responsibility to others, people will always find ways of outwitting the most sophisticated systems. (altro…)

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But if the time should ever come (…) when my office would require me to either violate my conscience or violate the national interest, then I would resign the office; and I hope any conscientious public servant would do the same. (…)

If I should lose on the real issues, I shall return to my seat in the Senate, satisfied that I had tried my best and was fairly judged. But if this election is decided on the basis that 40 million Americans lost their chance of being President on the day they were baptized, then it is the whole Nation that will be the loser, in the eyes of Catholics and non-Catholics around the world, in the eyes of history, and in the eyes of our own people.

Address to the Greater Houston Ministerial Association (September 12, 1960)

John Fitzgerald Kennedy

Reverend Meza, Reverend Reck, I’m grateful for your generous invitation to speak my views.

While the so-called religious issue is necessarily and properly the chief topic here tonight, I want to emphasize from the outset that we have far more critical issues to face in the 1960 election; (altro…)

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La vita e la morte di Edith Stein

Alcuni passi:

…accadde che osservò come una popolana, con la cesta della spesa, entrò nel Duomo di Francoforte e si soffermò per una breve preghiera. ” Ciò fu per me qualcosa di completamente nuovo. Nelle sinagoghe e nelle chiese protestanti, che ho frequentato, i credenti si recano alle funzioni. Qui però entrò una persona nella chiesa deserta, come se si recasse ad un intimo colloquio. Non ho mai potuto dimenticare l’accaduto “. (…)

Il 2 agosto del 1942 arriva la Gestapo. … Nel giro di 5 minuti deve presentarsi, assieme a sua sorella Rosa che si era battezzata nella Chiesa cattolica e prestava servizio presso le Carmelitane di Echt. Le ultime parole di Edith Stein che ad Echt s’odono, sono rivolte a Rosa: ” Vieni, andiamo per il nostro popolo “. Assieme a molti altri ebrei convertiti al cristianesimo le due donne vengono portate al campo di raccolta di Westerbork. Si trattava di una vendetta contro la comunicazione di protesta dei vescovi cattolici dei Paesi Bassi contro i pogrom e le deportazioni degli ebrei. (…) All’alba del 7 agosto parte un carico di 987 ebrei in direzione Auschwitz. Fu il giorno 9 agosto nel quale Suor Teresa Benedetta della Croce, assieme a sua sorella Rosa ed a molti altri del suo popolo, morì nelle camere a gas di Auschwitz.

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