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Posts Tagged ‘diagnosi prenatale’

Test genetici in gravidanza, caccia al feto difettoso | Inserti | www.avvenire.it.

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down_syndromeas prenatal tests become available for a range of other perceived genetic imperfections, they may also be heralding a broader cultural skirmish over where to draw the line between preventing disability and accepting human diversity. (…)

Many participants in the ad-hoc movement describe themselves as pro-choice. Yet some see themselves as society’s first line of defense against a use of genetic technology that can border on eugenics.

May 9, 2007
The DNA Age – Prenatal Test Puts Down Syndrome in Hard Focus – By AMY HARMON

DETROIT – Sarah Itoh, a self-described “almost-eleven-and-a-half,” betrayed no trace of nervousness as she told a roomful of genetic counselors and obstetricians about herself one recent afternoon.

She likes to read, she said. Math used to be hard, but it is getting easier. She plays clarinet in her school band. She is a junior girl scout and an aunt, and she likes to organize, so her room is very clean. Last year, she won three medals in the Special Olympics.

“I am so lucky I get to do so many things,” she concluded. “I just want you to know, even though I have Down syndrome, it is O.K.” (altro…)

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down_syndromeUn articolo dal Guardian nota che al migliorare delle condizioni di accoglienza ed integrazione, nonostante l’aumento dell’utilizzo degli strumenti di diagnosi prenatale, sono aumentati i bambini nati con sindrome di Down (o bisognerebbe dire i bambini lasciati consapevolmente nascere nonostante le diagnosi prenatali).

Allora dove sta il punto? Forse sta proprio nel fatto che se tutta la comunità se ne fa carico, i disabili diventano improvvisamente degni di esistere e non esseri da eliminare, indegni della vita.

Ovvero, il punto non sta in loro ma in noi-“normali”.

Stesso argomento su Avvenire 28/11/2008

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More babies with Down’s syndrome born as attitudes change
Facilities in mainstream schools mean diagnosed children have brighter futures than 20 years ago

* Sadie Gray and agencies
* guardian.co.uk, Monday November 24 2008 10.08 GMT

More babies with Down’s syndrome are being born today than before pre-natal testing became widespread, as perceptions of the condition change.

In 1989, the year screening was widely introduced in the UK, 717 babies with Down’s syndrome were born. In 2006, the last year for which figures are available, 749 were born.

The numbers had fallen in the years following the introduction of testing, to 594 in 2000. (altro…)

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devo_devofUn gruppo elettronico demenziale anni ’80 teorizzava, anche col proprio nome, che avevamo iniziato il processo di de-evoluzione, cioè una evoluzione al contrario.

L’altro giorno a Radio Anch’Io (clicca per l’audio MP3 della puntata) un medico ha teorizzato quanto segue: è giusto l’aborto selettivo di futuri neonati portatori di malattie in quanto 2.000/5.000 anni fa questi soggetti avrebbero comunque dovuto soccombere alle dure condizioni di vita a cui sarebbero stati esposti.

Quindi migliaia di anni di civiltà possono andare a farsi benedire. La scienza serve solo ad accelerare la vittoria del più forte e l’eliminazione del più debole. Non penso che Darwin avrebbe approvato il fatto che la legge della jungla fosse applicata nel grembo materno. Hitler sì, magari… e decisamente anche il moderno mondo consumista.

In un verso controverso i Devo cantavano “he was a mongoloid, happier than you and me”. Forse è l’invidia di questa decantata serenità che muove questo uomo di scienza a volere l’eliminazione preventiva del portatore della sindrome di Down?

Ma la chiave forse sta nel titolo dell’album dove era contenuta quella canzone:

Q: Are we not men? A: We are Devo!

Decisamente non siamo più uomini….

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