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Posts Tagged ‘conversione’

19 Ottobre 2010 – Avvenire

GUIDO CHIESA – «Io, da ateo a credente e il mio film su Maria»

(….)

Che cosa significa trovare la fede a cinquant’anni?
È una Fede diversa da quella nata in tenera età che io, devo ammetterlo, invidio. Gesù stesso lo dice: «Il Regno dei Cieli è per i bambini», diciamo che «i sapienti» fanno più fatica.

Perché ha deciso di fare un film su Maria?
Per raccontare lo «scandalo» del Cristianesimo: che alla sua origine ci fosse una donna. Fino ad allora la donna era rappresentata da Eva, era considerata impura, non poteva parlare nelle assemblee. Maria è un fatto straordinario. Il Cristianesimo è l’unica, tra le grandi religioni del mondo, a identificare in una donna il principio positivo della salvezza, a vedere nella madre il cardine dell’intera vicenda umana. E straordinaria è la narrazione della nascita di Gesù. Solo il cristianesimo ci parla dell’infanzia del suo fondatore. Di Maometto o di Buddha bambini non sappiamo quasi nulla, di Gesù sappiamo con precisione dove e come è nato.

(…)

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DI CARLO CAFFARRA *
“Anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore». Cari fedeli, l’apostolo Paolo è certo che il ministero apostolico, avendo il profilo dell’amministrazione di beni non propri, sarà sottoposto a giudizio. Al giudizio di chi? Al giudizio della comunità umana in cui esercita il suo ministero? al giudizio – diremmo noi – della storia? Di questi due tribunali l’Apostolo se ne «infischia» altamente. Esiste anche un altro tribunale a cui l’Apostolo dedica un’attenzione molto più seria: il tribunale della propria coscienza. Egli non esclude che questo tribunale emetta la sua sentenza, che nel caso di Paolo è di assoluzione piena: «non sono consapevole di colpa alcuna». Tuttavia, il giudizio della coscienza non è l’istanza suprema: «non per questo sono giustificato». Quale è l’istanza suprema? «il mio giudice è il Signore». (altro…)

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03/10/2010 – LA STORIA

Balli e canti in strada per scoprire San Francesco

Francescani in piazza Martiri a Reggio Emilia

I frati hanno organizzato anche un Festival contro il calo delle vocazioni
FRANCO GIUBILEI – REGGIO EMILIA

Vivere secondo il Vangelo osservando povertà, castità e obbedienza, predicava Francesco d’Assisi otto secoli fa. E oggi, che la società moderna è più secolarizzata e spaventata che mai, il movimento francescano occupa la piazza principale di Reggio Emilia con lezioni, incontri e spettacoli, secondo la formula-festival che finora eravamo abituati a vedere per filosofia, letteratura e altri eventi culturali.

Lo slogan della tre-giorni suona come una sfida e si porta dietro un bel punto interrogativo: «Fratelli è possibile?», perché non ci sono molte certezze, a cominciare da quanti cercano di capire se se la sentono davvero di seguire le orme del santo Patrono d’Italia – la ricorrenza di San Francesco cade proprio domani, 4 ottobre. (altro…)

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REGGIO EMILIA

I francescani tornano nelle strade – un Festival tra gioia e religione

Per tre giorni la città si è trasformata in un grande sagrato-palcoscenico. Clarisse e frati, cappuccini e minori tra la gente, veri “giullari di Dio” sulle orme del Poverello di Assisi. “Ci siamo troppo conventualizzati, è ora di andare di nuovo in piazza”

di MICHELE SMARGIASSI

I francescani tornano nelle strade un Festival tra gioia e religione Un momento del Festival

REGGIO EMILIA – Laudato sì per nostra sorella pioggia. I due fraticelli alzano gli occhi al cielo bizzoso: “Ho sentito una goccia, che si fa?”, “Tu comincia a pregare, io cerco un ombrello”. Reggio Emilia per tre giorni è stata un grande sagrato-palcoscenico per la gioia inossidabile e contagiosa dei “giullari di Dio”, dei “pazzi del Signore”. I neri conventuali, i cappuccini col cappuccio, i minori con la corda sul saio marrone, i veli delle clarisse: è il Festival Francescano e quasi tutto accade in piazza, perché quella era la casa del Poverello di Assisi, ed è lì che i suoi “bambini” otto secoli dopo vogliono abitare di nuovo.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA 1

“Ci siamo troppo conventualizzati, stavamo diventando dei monaci, è ora di tornare nelle strade”: così frate Giordano Ferri, che un anno fa s’è inventato tutto questo, l’ha collaudato con una “edizione zero” e adesso ha coinvolto tutta la grande Famiglia in questa tre giorni di pace e bene che gira attorno a una domanda “scandalosa”: Fratelli è possibile? (altro…)

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19 settembre 2010

Perché il Papa ha beatificato l’anti-orgoglio di Newman

di Bruno Forte

Che cosa ha da dire alle donne e agli uomini della nostra inquieta post-modernità John Henry Newman, il pensatore inglese che Papa Benedetto XVI ha dichiarato beato oggi a Birmingham? Vorrei evidenziare la forza del suo messaggio attraverso due sottolineature.
La prima è espressa da un testo scritto da Newman poco più che trentenne, quando era ancora soltanto un giovane cercatore della verità, che fosse capace di illuminare il cuore e la vita. (altro…)

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Wrap up of the pope’s UK trip | National Catholic Reporter.

A questo link tutti gli articoli di John L. Allen Jr sul viaggio del Papa in Gran Bretagna.

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