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Posts Tagged ‘Chiesa’

Bel lavoro di Dario Ballardini !!!
Preti col Casco – Motosprint 52-2012

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Come home for Christmas – Vatican Insider

«Come home for Christmas» (Torna a casa per Natale) è l’iniziativa di sensibilizzazione promossa dal dipartimento per l’evangelizzazione e la catechesi della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles che si propone di offrire un benvenuto a tutti cattolici che per diversi motivi non partecipano, o lo fanno raramente, alla fede praticata. Ne dà notizia l’Osservatore Romano. Coloro che vorranno conoscere meglio le finalità dell’iniziativa e riavvicinarsi alla Chiesa e alle iniziative comunitarie potranno consultare il sito www.comehomeforchristmas.co.uk.

Le reliquie di Santa Teresa di Lisieux davanti alla cattedrale di Westminster

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se la politica non si apre allo sguardo della fede e alla dimensione della trascendenza, essa resterà prigioniera di un umanesimo dimezzato e soprattutto non avrà la forza per affrontare e per vincere le grandi sfide che incombono oggi sull’umanità

La Spezia,7 Ottobre 2011
INTERVENTO SULLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VANNINO CHITI:
“ RELIGIONI E POLITICA NEL MONDO GLOBALE”
(Le ragioni di un dialogo), Giunti,Firenze 2011

Premessa
Ritengo che in questo suo ultimo libro Vannino Chiti abbia dato una prova ulteriore che soltanto avendo il coraggio di relativizzare la politica, andando oltre le sue categorie, si creano le condizioni per rinnovarla.
Bisogna cioè far dialogare la politica con altri mondi, metterla a confronto con altri orizzonti, declinare i suoi principi con altri universi del sapere o del credere, come ad esempio la religione, o meglio, le religioni. Viviamo infatti in un contesto globale in cui ogni cittadino viene a contatto con il mosaico delle fedi. Per questo ho trovato molto suggestiva la dedica del libro a due toscani come lui che hanno creduto fortemente alla “bellezza del dialogo”: Ernesto Balducci e Mons. Alberto Ablondi (Vescovo di Livorno e appassionato dell’ecumenismo.
Ciò che rende avvincente la lettura di questo volume è la convinzione che l’Autore ribadisce più volte, che se la politica non si apre allo sguardo della fede e alla dimensione della trascendenza, essa resterà prigioniera di un umanesimo dimezzato e soprattutto non avrà la forza per affrontare e per vincere le grandi sfide che incombono oggi sull’umanità,dalla globalizzazione all’informazione digitale, dal fenomeno migratorio al degrado ecologico del nostro pianeta. (altro…)

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In missione nel profondissimo Est

20 settembre 2011 – Avvenire – di Marina Corradi

Fuori il sole è ancora alto, ma le strade alle otto sono già semideserte. Theater Strasse 29, un vecchio palazzo appena ristrutturato che sa ancora di calce fresca. Delle famiglie neocatecumenali a Chemnitz ciò che più ti colpisce, quando le vedi insieme come questa sera, sono i figli: sei coppie, ciascuna con nove o dodici o anche quattordici ragazzi. In tutto sono una settantina, adolescenti o da poco sposati. E guardi le loro facce, i loro occhi lucenti, e pensi: che meraviglia, e che ricchezza abbiamo perso noi, europei del figlio unico (mentre da una stanza accanto arriva perentorio lo strillo di uno dei primi nipoti).

Commuove, la piccola folla di ragazzi cristiani stasera a Chemnitz, ex Karl-Marx-Stadt. Perché in quest’angolo di ex Ddr la civiltà nacque, nell’anno 1136, da un pugno di monaci benedettini, che fondarono un’abbazia; e si erano portati dietro delle famiglie cristiane che vivevano attorno al convento e disboscavano le foreste, per farne terra da coltivare; e anche quelle famiglie avevano dieci figli ciascuna. (altro…)

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CONTINUITÀ E ROTTURA: I DUE VOLTI DEL CONCILIO VATICANO II di Enrico Morini

Caro Sandro Magister, mi permetto di intervenire nel serrato dibattito sull’ermeneutica del Concilio Vaticano II. Mi ha incoraggiato a farlo anche il fatto che questo dibattito ha assunto di recente una connotazione legata alla mia città e alla mia Chiesa, in quanto vi sono coinvolti sia indirettamente la “scuola di Bologna” – rappresentata dallo scomparso Giuseppe Alberigo e da Alberto Melloni, esponenti della tesi cosiddetta della “rottura” – sia direttamente il pure bolognese p. Giovanni Cavalcoli OP, il quale, nella sua difesa della tesi della “continuità”, sembra discostarsi da una posizione mediana – che recentemente proprio a Bologna monsignor Agostino Marchetto ha ribadito –, auspicando un collegamento con gli “avversari tradizionalisti continuisti” (come Roberto de Mattei) per contrastare il “neo-modernismo degli anticontinuisti”. Io non ho titoli particolari per entrare in questo acceso dibattito: non sono un teologo, né ho velleità di assumerne il ruolo. Per vocazione sono piuttosto uno storico. (altro…)

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L’idea di stato che non piaceva a Lefebvre, ma neanche a Dossetti

Su http://www.chiesa è uscito stamane un ampio saggio del professor Martin Rhonheimer che analizza a fondo la svolta copernicana operata dal Concilio Vaticano II quando affermò la libertà di ogni cittadino di praticare la sua religione, anche se “falsa”:

> Chi tradisce la tradizione. La grande disputa

Questa svolta conciliare non è mai stata digerita dalle correnti tradizionaliste.

Ceccanti

Ma “non dovette piacere affatto neanche a don Giuseppe Dossetti”, cioè al grande stratega dell’ala progressista conciliare, ci scrive il professor Stefano Ceccanti.

Ceccanti, ordinario di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma, costituzionalista, senatore del Partito Democratico, è stato presidente nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, FUCI, dal 1985 al 1987.

Ecco il suo commento:

“Il punto difficile da capire è che la dichiarazione conciliare ‘Dignitatis humanae‘ sulla libertà di religione adotta un diverso concetto di Stato, lo limita rispetto all’immunità dalla coercizione.

“La ‘Dignitatis humanae’ è un testo pragmatico di matrice anglosassone. Per questo, oltre che non piacere ai tradizionalisti, non piaceva affatto neanche a don Giuseppe Dossetti, che aveva una visione più forte di Stato. (altro…)

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Increasing Number of Lutherans are Coming into the Catholic Church

BY Tim Drake

One of the most under-reported religious stories of the past decade has been
the movement of Lutherans across the Tiber. What first began with prominent
Lutherans, such as Richard John Neuhaus (1990) and Robert Wilken (1994),
coming into the Catholic Church, has become more of a landslide that could
culminate in a larger body of Lutherans coming into the collectively. In
2000, former Canadian Lutheran Bishop Joseph Jacobson came into the Church.
“No other Church really can duplicate what Jesus gave,” Jacobson told
the Western Catholic Reporter in 2006. (altro…)

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