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Posts Tagged ‘Cardinal Newman’

DI CARLO CAFFARRA *
“Anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore». Cari fedeli, l’apostolo Paolo è certo che il ministero apostolico, avendo il profilo dell’amministrazione di beni non propri, sarà sottoposto a giudizio. Al giudizio di chi? Al giudizio della comunità umana in cui esercita il suo ministero? al giudizio – diremmo noi – della storia? Di questi due tribunali l’Apostolo se ne «infischia» altamente. Esiste anche un altro tribunale a cui l’Apostolo dedica un’attenzione molto più seria: il tribunale della propria coscienza. Egli non esclude che questo tribunale emetta la sua sentenza, che nel caso di Paolo è di assoluzione piena: «non sono consapevole di colpa alcuna». Tuttavia, il giudizio della coscienza non è l’istanza suprema: «non per questo sono giustificato». Quale è l’istanza suprema? «il mio giudice è il Signore». (altro…)

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Newman …. aveva come obiettivo la salvezza della chiesa anglicana dal liberalismo del giorno, quel liberalismo che era antidogmatico per principio. Anche Ratzinger vuole liberare la cristianità da ogni liberalismo. E ancorarla sulla purezza della fede, della dottrina, del suo credere bimillenario. E, come Newman lo vuole fare salvando, integrando, non escludendo le fazioni estreme. (…) Newman nacque in un’epoca travagliata … Ogni certezza vacillava. I credenti dovevano combattere contro la minaccia del razionalismo e del fideismo. Il razionalismo rifiutava l’autorità e la trascendenza, il fideismo distoglieva le persone dalle sfide della storia e generava in loro una dipendenza insana dall’autorità e dal soprannaturale. Per Newman l’unione di fede e ragione erano la sintesi necessaria contro queste derive. Fede e ragione erano per lui due ali per raggiungere la contemplazione della verità. (…) Tutta la sua vita fu fondata su un sano ecumenismo. Questo non è ricerca di un qualcosa che accomuna fedi diverse. … E’ piuttosto ricerca assieme della verità. Newman questo dettame mise in pratica. La ricerca lo portò a Roma.

Parla il cardinale Saraiva Martins: “B-XVI ha voluto fare beato il cardinale Newman perché è come lui”

Paolo Rodari

“Joseph Ratzinger è affascinato da John Henry Newman perché nel cardinale inglese convertito al cattolicesimo dall’anglicanesimo vede in qualche modo se stesso. Newman quando era anglicano fondò a Oxford un movimento religioso, il ‘Movimento di Oxford’, che aveva come obiettivo la salvezza della chiesa anglicana dal liberalismo del giorno, quel liberalismo che era antidogmatico per principio. Anche Ratzinger vuole liberare la cristianità da ogni liberalismo. E ancorarla sulla purezza della fede, della dottrina, del suo credere bimillenario. E, come Newman lo vuole fare salvando, integrando, non escludendo le fazioni estreme”. (altro…)

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Corriere della Sera – 27 Aprile 2008pope-385_491121a

Il volume Lezioni, conferenze, incontri: un’analisi del papato

I maestri Il pensiero di Platone e Agostino, fino a John H. Newman
L’elogio di Ratzinger alla «coscienza dell’uomo»
Etica, difesa della vita, libertà: una raccolta di saggi

dal nostro inviato MARIA ANTONIETTA CALABRÒ

Sorprendente Ratzinger. Dignità della persona umana, aborto, eutanasia, leg­gi dello Stato, interventi del magistero della Chiesa: Benedetto XVI spariglia giochi e luoghi comuni. E scrive L’Elogio della coscienza perché «la Verità interroga il cuore ». Il teologo, il cardinale, il Guardiano della Fede, il Papa che più di ogni altro combatte— da oltre mezzo secolo — quella che lui stesso definisce «la dittatura del relativismo» come vera malattia mortale del mondo contemporaneo, nel suo ultimo libro indica un nuovo punto di prospettiva. Andando dritto verso la trincea estrema, quella più fortificata e che sulla carta appare addirittura inespugnabile, di tutti i relativisti. E cioè la coscienza di ciascuno e la sua libertà. (altro…)

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