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Posts Tagged ‘Camillo Langone’

Protestano perfino alcuni tradizionalisti, cari fratelli a cui piace documentare la propria impermeabilità allo Spirito Santo che bagna ciò che è arido, scalda ciò che è gelido e soprattutto piega ciò che è rigido: non bisognava, dicono, concedere sì prestigiosa basilica a un peccatore pubblico. Peccatore pubblico de che? Se Lucio Dalla ha sbandierato qualcosa è stata la fede, la devozione a Padre Pio, l’amore per san Francesco (come ricordato dai frati di Assisi in una testimonianza finale), l’interesse per san Josemaría Escrivá, la frequenza ai sacramenti ben conosciuta dai praticanti bolognesi e pure pugliesi (d’estate si vedeva a messa a Vieste e alle Tremiti). (…)

I manichei hanno una mente binaria, povera di opzioni, che impedisce loro di distinguere peccato da peccatore, omosessualismo e omosessualità, omosessualità e bisessualità (altra notizia: “Ha anche avuto una storia con Angela Baraldi”, dichiara Andrea Mingardi). Non ci riescono loro e, invidiosi, vorrebbero che non ci riuscissero nemmeno gli altri. Non hanno letto la “Deus caritas est”: “Eros e agape non si lasciano mai separare completamente. Anche se l’eros inizialmente è soprattutto bramoso, nell’avvicinarsi poi all’altro cercherà sempre di più la felicità dell’altro”. Non sanno che un vecchio Papa osserva le innumerevoli sfaccettature dell’umano con molta più consapevolezza e benevolenza di qualsiasi psicanalista o moralista. Ignorano che lo Spirito soffia dove vuole. Non concepiscono l’infinita misericordia di Dio.

http://www.ilfoglio.it/soloqui/12547

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26 luglio 2010

Sia lodato Ettore Gotti Tedeschi che è riuscito a pubblicare su un grande giornale decadente (Corriere della Sera) un grande articolo generativo sul rapporto tasse / demografia. Con argomentazioni inoppugnabili l’economista dimostra come in un paese di vecchi le tasse sono destinate ad aumentare mentre l’unico modo per abbassarle, senza mandare lo Stato in bancarotta, è fare più figli. Quindi i Tea Party, per essere più credibili, dovrebbero chiamarsi No Condom Party. Quindi il maltusiano Nichi Vendola non potrebbe mai innalzare i salari netti dei lavoratori di cui si millanta paladino. Quindi chi disperde il seme semina balzelli.

© – FOGLIO QUOTIDIANO

di Camillo Langone

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Non opere di bene ma fiori. In questi giorni di cinque per mille pensate bene a quello che barrate: l’Africa non ha bisogno di soldi ma di rosari. Francesco Agnoli in “Indagine sul cristianesimo” (Piemme) ricorda che l’emergenza umanitaria è innanzitutto un’emergenza religiosa. Sono l’animismo, lo spiritismo, la superstizione, il vudù a sprofondare il Continente Nero nella fame e nella violenza. In Angola vengono uccisi i presunti iettatori, in Uganda si sacrificano i bambini, in Burundi, Tanzania e Camerun si ammazzano gli albini, specie durante le campagne elettorali (interessante: democrazia come scatenamento dei demoni). Nel paganesimo i problemi si cercano di risolvere con il capro espiatorio, nel cristianesimo rimboccandosi le maniche: aiutati che Dio ti aiuta. Io ho una scatola piena di coroncine raccolte in una vita di pellegrinaggi mariani: la metto a disposizione della causa, mi si dica a quale indirizzo spedirla. Però nemmeno un centesimo.

© – FOGLIO QUOTIDIANO

di Camillo Langone

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Se foste ancora indecisi…. (di Langone spesso non condivido il tono, ma talvolta centra troppo bene il punto per non citarlo…)
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Gesù, i barbetti (vulgo valdesi) si sono traditi. Quei presuntuosi che nel dodicesimo secolo ti strapparono un pezzo di tunica, col pretesto di tornare alla purezza evangelica, nella pubblicità per l’otto per mille sono arrivati a scrivere: “Nemmeno un euro viene destinato alle spese di culto”. Pietro Valdo, l’eresiarca, la menava con la necessità di conoscere il Vangelo a memoria, come se il cristianesimo fosse una mnemotecnica. Imparando i testi a pappagallo si finisce col mangiarsi le parole, specie quelle più corte. A Torre Pellice, sede della Chiesa Barbetta, “Non di solo pane vivrà l’uomo” è diventato “Di solo pane vivrà l’uomo”. E allora i soldi tanto vale darli a Gino Strada.
di Camillo Langone
© – FOGLIO QUOTIDIANO

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“Non ho il dono della fede”: frase che testimonia il più completo disimpegno mentale di chi la pronuncia. La fede non è un regalo di Babbo Natale ma la semplice constatazione dell’esistenza della realtà. (altro…)

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Ci sono i cattolici della domenica, gente che magari è capace di votare Emma Bonino. Ci sono i cattolici del Natale: meglio che niente, ovvio, ma finita la festa gabbato è Gesù. Ci sono i cattolici della Pasqua, con l’ottimismo sciocco da uovo di cioccolato. (altro…)

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