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Posts Tagged ‘Angelo Bertani’

… mi sembra che ancor oggi nella politica italiana ci sia spesso una mancanza di laicità, cioè una confusione tra la tesi (le identità, il sistema dei valori e i progetti globali di società) e la ipotesi (il programma politico concreto e possibile, la mediazione culturale, le alleanze…). Sembra che per andare d’accordo …  occorra essere d’accordo su tutto oppure rinunciare alla propria identità.

Europa.it quotidiano – 16 ottobre 2009 – CATTO – Angelo Bertani

Politica e deficit di laicità

La costruzione del Pd si gioca su tre cose: la qualità e la coerenza della sua classe dirigente; la trasparenza e la partecipazione che saprà offrire agli aderenti; il dialogo e l’integrazione che saprà realizzare tra le culture: del cattolicesimo democratico, del socialismo riformista, del liberalismo e dell’ambientalismo. (altro…)

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Anche se non condivido parte del ragionamento, mi pare che in questo articolo di Bertani ci sia più di un motivo di riflessione.religionandpoliticslarge

Europa, 24 aprile 2009

La strada stretta della laicità

«Molto spesso a me è capitato di pensare che per un cattolico fare politica è allo stesso tempo doveroso e impossibile. Doveroso perché essendo di questo mondo dobbiamo dare una mano allo stesso. Impossibile se immaginassimo di tradurre immediatamente nella politica i valori assoluti che ci convincono della nostra fede. In questo sta il tema difficilissimo della laicità». Così Mino Martinazzoli sul settimanale diocesano della sua città spiegava tutte le sue perplessità sulla proposta di legge sul testamento biologico, ritenendola superficiale e immatura (La Voce del popolo, 3 aprile). Aggiunge, citando il suo parroco: «La politica non può, non deve occuparsi delle domande ultime; tutt’al più delle penultime». (altro…)

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Da Europa del 16/01/2009religionandpoliticslarge
CATTO
Autobus degli atei, una sfida per la Chiesa

ANGELO BERTANI

«A ben guardare, la pubblicità pro-ateismo può anche servire alla causa della fede religiosa. Nel senso che può scuotere dall’indifferenza molti credenti per caso o per tradizione, che si trascinano nel tempo un vago orientamento di fede senza un’adeguata riflessione e approfondimento ». Franco Garelli (La Stampa, 14 gennaio) dice le cose più sagge a proposito dell’iniziativa dell’«Unione degli atei e agnostici razionalisti» che intendono far comparire su alcuni autobus di Genova (per ora) una singolare pubblicità: «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno».
Certo i credenti possono ritenersi sfidati. A qualcuno l’iniziativa potrà sembrare di dubbio gusto, e forse lo è.
Altri proveranno una tentazione invincibile di rispondere per le rime. Speriamo che politici zelanti, che vivono un po’ di rendita sull’ “etichetta cristiana” non si lancino in nuove crociate.
Ma vien da pensare che l’occasione è buona per ricordare tante piccole e grandi verità che fanno parte della tradizione cristiana. (altro…)

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tn_ams_dc_012Mi pare che Bertani, in questi due articoli apparsi su Europa, dichiari l’impasse del mondo “cattolico-democratico” – ovviamente senza darne una soluzione.

Ovvero da una parte una destra coesa che parla, strumentalmente o meno poco importa, con l’elettorato cattolico. Dall’altro un mondo “cattolico-democratico” (ormai da troppo tempo organizzatosi a partire dal dissenso-disagio verso la DC) che ora che può entrare in un soggetto teoricamente nuovo, incontrando la mitizzata altra cultura democratica (che poi non sempre democratica era). E così facendo si trova in un ambiente che non comprende, in cui è necessario un protagonismo non solo di parole e idee, ma di organizzazione, che questo mondo “cattolico-democratico” non è in grado di esprimere. Un mondo abituato a denunciare, pensare, proporre, discutere, ma cronicamente incapace di una sintesi politica e di un’organizzazione conseguente. Che dal PD si aspettava una risposta messianica che non vi ha trovato proprio perchè non ha familiarità con le regole della vita politica democratica. Un mondo orfano della sinistra DC. (altro…)

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clicca qui per il testo completo della lettera di Ceccanti

I passaggi principali:

“…se (i cattolici a cui fa riferimento Bertani, ndr) sono quelli regolarmente sondati da Ipsos mi sembra che dato che rispetto alla media degli elettori ci sono tra 5 e 10 punti percentuali in più di praticanti regolari che votano Pd e Pdl, e che quindi i praticanti sono più che “maggioritaristi” nei comportamenti rispetto alla media della popolazione, ne concludo che la tua analisi non funzioni.” (…)

“Maritain lo spiega molto bene nel suo testo del 1944: “Per superare inoltre ogni tentativo di introdurre il ‘cavallo di troia’ della rappresentanza proporzionale nella struttura democratica, notiamo che, come il bene comune non è una semplice somma di beni individuali, così la volontà comune non è una semplice somma di volontà individuali..La linea politica di una democrazia dev’essere fracamente e decisamente determinata dalla maggioranza, mentre i partiti che compongono la minoranza svolgeranno il ruolo, fondamentale anch’esso di elemento critico..”

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