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Posts Tagged ‘Aldo Maria Valli’

Cronaca di un matrimonio (per me) speciale
Aldo Maria Valli
Hanno tutti e due lavori precari, ma non hanno rinunciato al loro sogno di metter su una famiglia. Che coraggio? Forse sarebbe meglio dire: che fede…

Lunedì 6 dicembre, giorno di san Nicola, vigilia di sant’Ambrogio e antivigilia dell’Immacolata, ho partecipato a un bel matrimonio. Cadeva la neve a Rho, e la sposa sembrava lei stessa un fiocco di neve, però molto sorridente. Venticinque anni lei, ventisei lui. Chiesa addobbata con semplicità. Niente fotografi e cameramen, ma tanti amici e un coro stupendo. Canti partecipati da tutti. Qualche lacrima negli occhi dei genitori. (altro…)

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Anche il papa parla di lavoro – Europa.

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19 aprile 2010 – L’anniversario

Un ingombrante professore

Cinque anni di un magistero mite e combattente raccontati da un cattolico progressista

Devo essere sincero. Quando, il 19 aprile 2005, il cardinale protodiacono, il cileno Jorge Medina Estévez, annuncia che la chiesa cattolica ha un nuovo Papa, io resto piuttosto freddo. E siccome sono collegato in diretta televisiva con qualche milione di persone, la mia reazione non passa proprio inosservata. Ma che ci posso fare? Non so dissimulare. Torno al giorno fatidico. L’annuncio, in latino, è quello classico: “Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum dominum, dominum Josephum! Sanctae romanae Ecclesiae cardinalem Ratzinger! Qui sibi nomen imposuit Benedictum XVI”. Già al “Josephum” tutti capiscono, e dalla piazza si levano esclamazioni. Capisco anch’io. Soprattutto capisco che il mio candidato ideale, il cardinale honduregno Óscar Andrés Rodríguez  Maradiaga, non ce l’ha fatta. Lo so, l’elezione di un Papa è una cosa seria e non è giusto fare il tifo, anche perché, in fondo, l’ultima parola spetta allo Spirito Santo. Ma io tifavo Maradiaga, e l’idea di avere un Papa sudamericano e salesiano, poco più che sessantenne, diplomato in psicologia e psicoterapia, suonatore di sassofono e in possesso del brevetto per guidare elicotteri, beh, insomma, era un’idea alla quale mi ero affezionato. (altro…)

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La devozione per i santi: vera fede popolare del terzo millennio

By Rai Vaticano | Febbraio 19, 2010

PADOVA – Cade una pioggerella fastidiosa sulla città, ma il serpentone non si scompone neppure per un istante. Si snoda silenzioso e paziente, sembra addormentato. Solo di tanto in tanto si scuote, per avanzare di qualche metro verso la basilica. E’ un mondo sconosciuto, un fiume carsico che sale in superficie solo in rare occasioni. E’ comparso tempo fa a San Giovanni Rotondo quando venne esposto il corpo di Padre Pio ed è ricomparso ora qui a Padova per l’ostensione dei resti di Sant’Antonio. Un mondo composito, per nulla semplice da decifrare. Fatto di anziani ma anche giovani e persone di mezza età. Italiani e stranieri. Europei ma non solo. Tutti accomunati da una fede tanto profonda quanto poco desiderosa di essere esibita. (altro…)

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Europa – 9 giugno 2009tetto

Tettamanzi: «Solidarietà è anche vivere con sobrietà» – Il cardinale parla del suo “manifesto per scuotere le coscienze”

Nel Natale del 2008, per rispondere alla crisi economica, ha lanciato dal duomo di Milano la proposta di un fondo di solidarietà che in pochi mesi ha raccolto più di quattro milioni e 300 mila euro. E adesso, con il libro Non c’è futuro senza solidarietà (San Paolo, 144 pagine, 14 euro), il cardinale Dionigi Tettamanzi chiede a tutti, nella sua diocesi ma anche nell’Italia intera, di immaginare il domani in modo nuovo. Il grande male è la solitudine, la speranza è nella corresponsabilità, che deve dar vita a stili di vita improntati alla sobrietà.

Eminenza, perché secondo lei non c’è futuro senza solidarietà?

Io vedo che dove c’è solitudine non c’è speranza, ma solo disperazione. E dove manca la speranza manca la vita. (altro…)

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Benedetto parla chiaro3

GERUSALEMME – La chiave di lettura delle parole che Benedetto XVI ha rivolto a Israele e ai suoi governanti sta in un passaggio del discorso pronunciato lunedì, primo giorno della visita. Davanti al presidente Peres e al primo ministro Netanyahu, ha spiegato che in ebraico la parola sicurezza, batah, deriva da fiducia. E non si riferisce tanto all’assenza della minaccia quanto al sentimento di calma e di confidenza. (altro…)

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Perché il cristiano, quando c’è di mezzo la vita umana, sta sempre dalla parte della realtà.

Il preservativo non è tutto – ALDO MARIA VALLI – Europa 19 Marzo 2009

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Sebbene quasi tutti i giornali abbiano fatto grandi titoli sostenendo che il papa avrebbe detto no ai preservativi, e nonostante le critiche e le reazioni giunte da Parigi e da Berlino, Benedetto XVI sull’aereo che lo portava in Camerun ha detto un’altra cosa, e precisamente che non si può pensare di combattere l’aids distribuendo preservativi. È un discorso razionalmente sostenibile al di là di ogni valutazione morale o religiosa.
Ed è un peccato che una valutazione sulla quale sarebbe stato possibile imbastire un confronto serio sia stata ridotta a una battuta.
È questo un problema che si ripete spesso per quanto riguarda la comunicazione della Chiesa e del papa in particolare. Il pontefice dice una cosa e i titoli la riducono a un’altra. Se è vero che la Chiesa ha problemi di comunicazione, è anche vero che la stampa spesso deforma ciò che la Chiesa dice.
Come ha sostenuto il periodico cattolico francese La Croix sembra quasi che i giornalisti non aspettassero altro che di poter inchiodare il papa sul tema dei preservativi.
Ma un conto è inchiodarlo a parole dette veramente, un conto è inchiodarlo a parole inventate. (altro…)

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