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Archive for the ‘Filo-sofia (?)’ Category

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Un amico – qualificato e in buona fede – discutendo di matrimonio gay (lui pro, io contro), tra l’altro si riferiva alla omosessualità come di derivazione psicologica o genetica. Ripensandoci mi chiedo se anche lui non finirà per passare qualche brutto momento con la ottusa proposta legge sull’omofobia, visto che collegava l’omosessualità a fattori che possono essere intesi come patologici e non a libera e insindacabile scelta….

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Pius XII, Richie, Potsie, and the Fonz: Happy Days 2.0 | Catholic Lane.

“A day will come when the civilized world will deny its God, when the Church will doubt as Peter doubted. She will be tempted to believe that man has become God. In our churches, Christians will search in vain for the red lamp where God awaits them. Like Mary Magdalene, weeping before the empty tomb, they will ask, ‘Where have they taken him?’ “ -Pope Pius XII
“A day will come when the civilized world will deny its God, when the Church will doubt as Peter doubted. She will be tempted to believe that man has become God. In our churches, Christians will search in vain for the red lamp where God awaits them. Like Mary Magdalene, weeping before the empty tomb, they will ask, ‘Where have they taken him?’ “ -Pope Pius XII – See more at: http://catholiclane.com/pius-xii-richie-potsie-and-the-fonz-happy-days-2-0/#sthash.mpAtRAnB.Vf1BXBZk.dpuf

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SECONDO BANCO La fine della secolarizzazione – VinoNuovo.it.

Come un tema sulla fede non solo possa essere proposto in una scuola pubblica, ma anche venire scelto dalla metà degli studenti….

“La secolarizzazione è davvero finita. La tendenza culturale di massa a relegare la questione della ricerca di senso e di religiosità nell’ambito delle cose insignificanti è davvero terminata” – “Ma c’è una versione più morbida della secolarizzazione, una tendenza culturale a relegare la questione della ricerca di senso e di religiosità nell’ambito del privato, senza possibilità di ricadute sociali e pubbliche. Qui la fede sarebbe sensata, se resta confinata nella dimensione privata, mentre la religione sarebbe assurda, perché espressione sociale della stessa. Anche su questo però, la scelta dei miei studenti denuncia che la divisione tra pubblico e privato, si sta esaurendo davvero”

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Due cose che mi sono rimaste dal dibattito sul referendum dell’altra sera:
Ho sentito da entrambe le parti dire “Il problema è / bisogna creare posti nel pubblico per chi non vuole mandare i figli negli asili cattolici”.
Il che sottintende, secondo una logica di cui ormai siamo talmente imbevuti che non ce ne accorgiamo più:
a) che lo stato deve promuovere l’agnosticismo coi propri fondi;
b) che effettivamente il cattolicesimo è da disincentivare da parte dello stato in quanto diseducativo;
c) che stranamente i cattolici devono arrangiarsi se vogliono rispondere a simili esigenze mentre gli atei/agnostici possono dovere contare sulle risorse pubbliche.

E poi subito dopo a dire che “solo le scuole statali/comunali possono essere il luogo dove si insegna la convivenza”… e se ne tiro le conseguenze gli asili cattolici sono la culla dell’intolleranza e della discriminazione.

Quindi ai credenti riservo la tolleranza (che qui non è il contrario di intolleranza, ma la sua anticamera), agli altri il sostegno totale ed incondizionato delle istituzioni.
Quindi non siamo tutti uguali di fronte alla legge, ma alcuni sono più uguali degli altri.

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Una libertà minacciata – Corriere.it.

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