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La Bibbia é Rock

26 Novembre 2009
«Quanta Bibbia nel rock degli U2»
«How long to sing this song?». Per quanto a lungo dovremo cantare questo canto? Quanti tra i ragazzi che nel 1985 intonarono questo verso centinaia di volte al Live Aid sapevano che in 40, la canzone da cui era tratto, gli U2 avevano musicato per intero il Salmo corrispettivo? Un testo sacro in un pezzo della band irlandese non è un caso e neppure isolato. Lo dimostra Andrea Morandi nel suo U2. In the name of love (Arcana), un volume che passa al setaccio per la prima volta canzone per canzone i testi di Bono, portando a galla riferimenti biografici e fonti. E arrivando a risultati sorprendenti: «La presenza della Bibbia nei primi dischi era una cosa nota. Ma che continuasse in modo persistente fino all’ultimo cd è stata una vera scoperta». Continua a leggere

Tributo nobile, ma non all’altezza dell’originale….

more about “U2 won’t get fooled again“, posted with vodpod

 

Libero arbitrio

Grandi temi, grande rock…

Freewill lyrics

There are those who think that life has nothing left to chance
A host of holy horrors to direct our aimless dance Continua a leggere

Carissimo Giuseppe,

Tu dici che rispondi alla tua coscienza, e chi sono io per giudicarla! Ma la coscienza è un buon giudice se la si imposta su pilastri saldi.
Ora, ti confesso che mi riesce talvolta difficile capire come talune tue scelte politiche collimino con quelli che mi pare di capire siano i tuoi criteri di giudizio.
Quindi passo a farti qualche domanda: Continua a leggere

Dedicato al Gruppo PD in consiglio Comunale a Bologna

Belgio: per 23 anni lo considerano in coma, in realta’ era cosciente

23 Novembre 2009 18:33 ESTERI

ROMA – Lo hanno creduto in coma profondo per 23 anni, ma in realta’ e’ sempre stato cosciente. Incredibile vicenda quella di un 46enne belga, Rom Houben, che dopo un incidente stradale resto’ paralizzato e, secondo i medici, fini’ in coma profondo. Nel 2006 pero’ nuove analisi effettuate all’universita’ belga di Liegi mostrarono che Rom era in effetti pienamente cosciente di quello che accadeva intorno a lui, anche se paralizzato. “Gridavo, ma non mi potevano sentire” ha raccontato Rom che comunica grazie a un sistema informatico. La sua storia e’ stata svelata solo ora dal medico che lo ha salvato. (RCD)

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